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Wanda Fisher e il suo canto libero

La cantante e corista italo-americana Wanda Fisher ha realizzato una nuova e originalissima versione del celebre brano di Lucio BattistiIl mio canto libero”, con il quale collaborò anche alla versione originale. Un progetto dai più lodevoli intenti, il cui unico scopo è mostrare solidarietà e sostegno a tutti i medici, gli operatori sanitari e i volontari che in questo periodo combattono in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. L’abbiamo intervista per voi.

Sei un artista con una carriera trentennale che vanta collaborazioni uniche con artisti del calibro di Adriano Celentano, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi, Vasco Rossi, Fabrizio De Andrè, Miguel Bosè, Ivano Fossati e Mina. Chi è oggi Wanda Fisher?
Sono una cantante alla continua ricerca di novità. La musica è vita per me e vivo di musica, mi piace ascoltare di tutto, dai grandi classici al rap, mi piace confrontarmi con il pubblico delle nuove generazioni, anche se in pochi di questi ritrovo grandi idee innovative.

Hai riproposto uno dei più grandi brani della musica italiana che è stato scelto da Mogol quale inno ai nostri medici, da dove è partita questa idea?
La mia casa discografica mi aveva proposto di realizzare una cover di questo capolavoro della discografia Italiana, Il mio canto libero, di cui ne sono stata la voce solista con Battisti e avevamo già tutto quasi pronto. Con l’arrivo dell’emergenza Covid19 il grande Mogol ha scelto proprio questa canzone quale inno ai nostri eroi in corsia e non potevo che essere orgogliosa e felice e così al mio staff è venuta in mente questa bellissima idea di dare forza e sostegno al messaggio sociale che ne era nato. Abbiamo pensato che sarebbe stato carino unire varie voci di artisti prestigiosi per crearne un unico e solo grande canto libero. Abbiamo lavorato tutti da casa e ne è venuto fuori un video stupendo che sarà abbinato ad una campagna di raccolta fondi a favore della croce rossa Italiana e sarà distribuito gratuitamente ovunque.

Da corista a solista ed accompagnata dal Coro della Città di Napoli diretto dal Maestro Carlo Morelli, cosa hai provato?
Ho sempre sentito parlare di questo coro stupendo e soprattutto del maestro Morelli. Sono onorata! La loro partecipazione arricchisce ancor di più l arrangiamento che è stato realizzato da Giovanni Rosina e quando la ascolto non ci credo ancora che sia venuto fuori un prodotto così meraviglioso.

Hai qualche sogno nel cassetto, relativo al tuo futuro discografico?
Mi piacerebbe tanto pubblicare un album di musica jazz, ho già pronti alcuni brani. Adoro il jazz. Ma se posso permettermi più di tutto mi piacerebbe rincontrare la grande Mina e dirle che conservo ancora nella mia mente e nel mio cuore tutti i momenti vissuti con lei durante i nostri tour, non si può spiegare, ho i brividi al sol pensiero. Mi piacerebbe tantissimo poter sognare un duetto con Lei.

Al di là della musica sei spesso ospite bei salotti televisivi, ti piace fare tv?
Sono capitata in Tv quasi per gioco e devo dire che mi piace molto il mio ruolo da opinionista nei salotti soprattutto della mia Adorata Barbara D’Urso. Non mi piace “fare tv”, ma mi diverte. Mi hanno proposto più volte di partecipare anche a reality e spesso salta fuori il mio nome per fare scoop, ma la mia vita è fatta di musica e voglio continuare a cantare, magari anche in tv!


La cover “by Artisti Uniti per i medici” è stata realizzata grazie al contributo di Viola Valentino, Gatto Panceri, Aida Cooper, Rosanna Fratello, Marco Armani, Stefania Orlando, Barbara Cola, Mariangela Argentino, Michele Pecora, Lighea, Haiducii, Gianni Drudi, Mauro Coruzzi – Platinette, Sonia Mosca, Simone Di Matteo, Davide Papasidero, Giovanna Dachille, Cecilia Gayle, I Desideri, Riccardo Azzurri, Dario Gay, Riki Cellini, Roy Paladini, Morena Rosini, Simone Barbato, Pino Campagna e tanti altri.
Tutti gli artisti e i musicisti coinvolti nel progetto hanno voluto dimostrare la loro grande solidarietà a tutti i medici e gli operatori sanitari che sono in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Per questo motivo l’intero progetto sostiene la Croce Rossa Italia attraverso una campagna di donazioni (https://www.cri.it/donazioni-coronavirus), per dare un aiuto concreto e mandare un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti direttamente e indirettamente dal virus.

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