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Una Miss bianconera

Le telecamere la mostrarono sorpresa, divertita, più che commossa quella sera di settembre del 2004: Cristina Chiabotto era appena stata incoronata Miss Italia e da lì la sua vita cambiò drasticamente. A quasi dieci anni di distanza, sembra che per lei il tempo si sia fermato: è ancora uno dei volti più apprezzati dagli italiani e dalle italiane, un gradimento che non dipende anche da un carattere gioviale tutt’altro che costruito. Oggi Cristina è il nuovo volto di Juve Tv, il canale ufficiale della Juventus, la sua squadra del cuore.

Quando senti o leggi “Cristina Chiabotto ha successo solo perché bella” provi fastidio?

Io so com’è andata. Non sono ipocrita ma, sin dal principio, sono stata accolta dal favore sia degli uomini sia delle donne. Nessuno ha tralasciato il mio aspetto fisico, rimarcando però che da me scaturiva anche qualcos’altro: la simpatia, il sorriso, la brillantezza. Sorriso uguale missione compiuta. Ha sempre fatto parte di me. Non ho costruito nulla. Quello che si vede è in realtà quello che sono.

Sei ormai da molti anni sulla cresta dell’onda, come consideri lo star system?

Si tratta di un mondo tosto, una realtà che può essere cattiva, capace di toglierti tutto in maniera repentina. Devo dire che ho avuto fortuna, ho incontrato le persone giuste, gente che mi ha insegnato l’autogestione. Certo, la vita privata è differente rispetto al solito, sono sempre sotto lo sguardo della gente, ma ho mantenuto i miei spazi.

Che rapporti con le colleghe del mondo dello spettacolo?

Grande rispetto, ma non ho grandi amicizie nell’ambiente. Mi sento e mi vedo sempre con gli amici della scuola, ho un’amica dai tempi delle elementari, sento persino i professori. L’amicizia vera e propria l’ho conosciuta solo al di fuori dell’ambiente.

Hai dei modelli di riferimento per il tuo lavoro?

Credo nell’unicità, non credo nei modelli, come quelli che la tv cerca di regalarti. Io sono come sono e ne sono contenta.

 Pensi mai a cosa farai in futuro?

Sono concentrata sull’attimo che vivo. In futuro mi vedo come una donna moderna, una mamma, con una famiglia numerosa (ho una sorella e penso sia bello condividere qualcosa con qualcuno del tuo stesso sangue), ma non rinuncerò al resto. Mi godrò la vita, magari dovrò rinunciare a qualche cosa, com’è naturale che accada. Capirò quando l’aspetto fisico avrà fatto il suo tempo. O almeno me lo auguro; vedo tante donne che non riescono in questo intento, che si intestardiscono senza senso.  Non cancellerò comunque quello che ho realizzato.

Davide SECHI

 

 

 

 

 

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