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Sara Tommasi: 10 milioni di danni per il film porno

Sara Tommasi ha deciso di agire civilmente chiedendo ben 10 milioni di danni per il primo film hard, e 5 milioni per ogni altro eventualmente girato, in quanto i produttori si sono approfittati del suo stato, all’epoca dei fatti, di totale incapacità di intendere e di volere.

Sara Tommasi ha nel frattempo voluto chiedere scusa a Gino Marra:

Non stavo bene. È chiaro che non stavo in me, perché mai avrei altrimenti parlato male di Gino, un uomo che ho amato molto e che mi ha dato tanto sia intellettualmente che spiritualmente e si è preso la responsabilità di farmi ricoverare per curarmi un mese fa. So benissimo che Gino non mi ritiene una poco di buono ma una donna speciale vittima delle situazioni e di certe persone che, quando non sono stata in grado di difendermi, invece di aiutarmi, mi hanno sfruttato”.

Ma anche la mamma di Sara, Cinzia, interviene a difesa delle figlia, dichiarando:

Giù le mani da mia figlia o denuncio tutti. Ogni giorno vedo pubblicati da vari siti articoli, video, comunicati stampa ideati ad hoc per sfruttare l’immagine di mia figlia, realizzati nel periodo in cui era seriamente malata e facilmente manipolabile”.

La mamma di Sara ha infatti cercato di spiegare la difficile e delicata situazione nella quale si trovava la figlia, ma è stato del tutto inutile, ed a tal proposito ha commentato:

Avevo già chiesto tempo fa di non continuare a scrivere articoli su mia figlia o usare video girati nel periodo, durato diversi mesi, in cui Sara era molto provata psicologicamente e fisicamente, tanto è vero che è stato necessario un ricovero in clinica”.

Ed è stato lo stesso avvocato Alfonso Luigi Marra, a rendere noto la richiesta di agire in giudizio:

Rendo noto che, benché sia ancora in terapia psichiatrica, non appena avrà riacquistato una sufficiente consapevolezza in seguito al ricovero e alle cure, mi ha conferito mandato ad agire civilmente, di urgenza, in via cautelare, e poi ai fini del risarcimento, contro Federico De Vincenzo, Giuseppe Matera, la Dive&Star Production Management, gli attori e comunque contro chiunque, a qualunque titolo, abbia, pur essendo conscio del suo stato, concorso nel porre in essere l’attività di farle girare il noto film porno e l’altro, o forse altri due, di cui è stata ora annunziata la pubblicazione”.

Vedremo come andrà a finire.

 

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