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Rihanna, core de mammà

RihannaI problemi delle celebrities sono quelli della gente comune. Così come tutti, anche i Vip “tengono famiglia”. Tra mamme severe e papà libertini, le recenti rivelazioni scandalo sulla vita privata di Rihanna e Robert Downey Jr. hanno scatenato il mondo del gossip.

Stando alle recenti dichiarazioni lasciate ad Elle la cantante delle Barbados avrebbe ammesso di avere paura di sua madre. Strano, diciamo noi: non dovrebbe temere più il fidanzato Chris Brown visti i precedenti episodi di violenza? La risposta è no dal momento che la coppia sarebbe vicina alle nozze. Ma veniamo alla notizia.

La madre di Riri, vero nome di Robyn Rihanna Fenty, l’avrebbe redarguita a proposito della sua nota abitudine di postare foto hot su social network vari ed eventuali, Facebook, Twitter e Instagram uber alles. Le immagini sexy della cantante molto apprezzate dai fan avrebbero infatti fatto infuriare la Signora Fenty tanto che la giovane avrebbe dichiarato: «Non ho paura di nessuna persona al mondo, ma mia madre mi terrorizza. Mi ha chiamata e mi ha sgridata per due foto nude che la mia amica Melissa Forde aveva messo su Instagram, un’anteprima del libro su di me che sta realizzando. Ha fatto la pazza contro di me. Ero imbarazzata. É stato come se mi avesse frustata di fronte alla mia classe a scuola. Mi ha umiliata».

Forse il cuore di mamma ci vede lungo cara Rihanna, e come si può ben pensare probabilmente non le fa piacere veder campeggiare ovunque foto della figlia nuda. Non siete d’accordo?

Chi invece ha avuto un padre fin sopra le righe è l’Iron Man Robert Downey Jr. di cui sono noti i problemi legati all’abuso di sostanze stupefacenti e i numerosi periodi in riabilitazione. I primi utilizzi di droghe da parte dell’attore risalirebbero alla sua infanzia, quando il padre, il regista Robert John Downey Sr., lo incitava a fumare cannabis. Ha così dichiarato a Max l’ex bimbo prodigio: «In casa girava molta marijuana. Mio padre mi passò il primo spinello quando avevo otto anni, mentre stavo suonando Thelonious Monk al pianoforte. Ci facevamo insieme, era il suo modo per volermi bene, per dimostrarmi amore nell’unica maniera che conosceva. La cosa più importante nella vita di un addicted è il recupero. Oggi sono orgoglioso di riuscire a mantenere i miei impegni, non solo nei confronti di amici e famiglia, ma anche con il pubblico. Dopo una vita passata a essere inaffidabile ho scoperto quanto sia bello portare a termine un progetto, un’idea, una promessa. La disciplina è una forma di rispetto nei confronti della vita».

Un passato familiare fuori dai generi lo ha provato molto sia nella vita privata che professionale, ma oggi, a distanza di anni, Robert Downey Jr.si sente più forte e a proposito del rapporto con i figli ha rivelato di essere «un padre abbastanza severo, presente, soprattutto con Exton, il più piccolo. Con lui è tutto nuovo perché questa volta sono sobrio. Riesco persino a cambiargli i pannolini, cosa difficilissima da fare quando sei completamente stonato».

L’aiuto più grande nella sua battaglia conto l’abuso di stupefacenti è venuto dalla recitazione: «È qualcosa che amo fare perché ogni volta è nuovo, stimolante e intimidatorio allo stesso tempo. Ci sono poche cose nella vita che rimangono tali dopo averle provate tre volte. Idem per il paracadutismo, adrenalina pura, un rush comparabile solo all’eroina, ma senza la negatività della droga. Scusate l’analogia, ma sono e rimango un tossico, anche se le mie dipendenze sono cambiate. Purtroppo per me i ruoli spesso si confondevano con la realtà in cui vivevo, ero diventato il poster boy della cattiva gestione farmaceutica. Ero convinto che da drogato avrei reso meglio, molto di più. Dall’altra parte, anche con tutti gli errori, non riuscivo a toccare il fondo. E senza essere arrivato in fondo, non puoi cominciare a risalire».

Da un eccesso all’altro, è il caso di dirlo. Da una madre apprensiva circa il futuro della figlia star internazionale a un padre che ha iniziato il figlio alle droghe il passo non è poi così breve. Ma si sa, Hollywood è fatto anche di questo, benché certe cose sarebbe meglio non succedessero.

Giulia DONDONI

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