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Muccino contro Lucarelli

Che fosse selvaggia è certo, nomen omen, ma questa volta è andata a rosicchiare in un territorio forse un po’ troppo lontano da lei. Selvaggia Lucarelli infatti questa volta se l’è presa con il regista Gabriele Muccino. Il motivo dell’ ‘attacco’ è il doppiaggio dei film che gli italiani sarebbero stati abituati ad avere nella propria lingua madre. Selvaggia scrive: “Dall’italiano sfoggiato nei suoi post è evidente che farebbe bene anche a lui leggere un po’ di letteratura italiana in lingua originale, visto che la grammatica l’ha lasciata al gate dell’aeroporto di Fiumicino. Muccì, ascolta. Bisogna che qualcuno te lo dica. In alcuni dei tuoi film “americani” il tuo doppiaggio era meglio del film stesso […] “Magari servirebbe a te un bel doppiatore che renda fruibile quello che dici”.

La risposta di Gabriele Muccino non si è fatta attendere, pungente ed elegante: “Ma tornando a quella che mi chiama Muccì senza avermi mai incontrato, Servaggia, io non so nemmeno cosa faccia nella vita questa tuttofare e nulla produrre, ah si un libro in uscita mi dicono, ma dovrebbe farlo lei un corso, non di doppiaggio ma di maniere, (ma quelle buone, di maniere, non portano followers, si sa)”. Aggiungendo anche: “è meglio tirare a campare tra un’insulto e l’altro, che tanto tira sempre su l’umore degli astanti. La tattica funziona sempre. Fa più ridere una scorreggia che una citazione di Moliere”.

Per ora nessuna risposta che francamente  è meglio non arrivi.

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