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Matteo Branciamore “Il sesso era diventato il mio pane quotidiano”

Matteo Branciamore su Vanity Fair racconta la sua vita al di là dei Cesaroni e svela di essere molto diverso da quel Marco Cesaroni sempre innamorato e romantico. Proprio per questo ha scelto di accettare la proposta del regista americano Roger Young che l’ha voluto nella miniserie Barabba, presentata al RomaFictionFest e prossimamente in onda su Raiuno.

“Proprio perché è americano, a Young non gliene frega niente se ho fatto I Cesaroni: ha visto il provino e deciso che andavo bene” racconta Branciamore, nella fiction l’attore interpreta Giuda “Non è solo il traditore dei 30 denari, è come ha detto il Papa: uno strumento di Dio. Tenta di convincere Barabba che il Messia è lui, non Gesù. Nel flm parlo molto veloce, incalzante, sono un’ombra nera al limite della follia”.

Le sue fans di certo non saranno felici di questo cambio di immagine “Non possono vedere sempre Cesaroni” replica Branciamore “Per avere la parte, ai provini avevo recitato il timido romantico, ma io sono completamente diverso” dice “Detto così, è brutto. Però non lo sono, anche se può capitare, a seconda delle situazioni sentimentali”

Poi parla dei suoi amici Francesco Arca e Primo Reggiani con cui ha passato le vacanze estive “Sono i miei amici, con loro passo le sere alla Playstation e l’estate in vacanza. Ci divertivamo e basta, come chiunque. È in passato, piuttosto, che non mi sono risparmiato con il sesso” racconta “Era il pane quotidiano, ma a un certo punto non lo gestivo e mi è sfuggito di mano, non mi fermavo più. Non era una situazione sana”

Infine riguardo alla sua storia con Benedetta Mazza che, secondo le ultime del gossip, sarebbe finita da poco Matteo Branciamore ammette “Finito? Lo dice lei: è una storia importante, potrebbe avere spiragli aperti”

Di Valentina Vanzini

 

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