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Emma e gli invadenti fan…atici

Che abbia un carattere forte lo sappiamo già, ne ha dato prova diverse volte e beata l’ora, come si direbbe in una chiacchierata da bar. Finalmente un’artista che non s’imprigiona nel classico cliché del dover essere per forza gentili con tutti. Il suo essere vera  e genuina, di per sé, regala a Emma Marrone diecimila punti. La cantante salentina, reduce da un intenso concerto di Vasco Rossi al quale non ha voluto mancare, ieri sera ha nuovamente perso le staffe ed è giustamente sbottata su Twitter, dove ha scritto un post, in quanto stufa di trovarsi continuamente gente davanti a casa sua. Queste le sue parole:

“Va bene tutto, ma appostarsi fuori da casa mia ogni giorno violando la mia privacy non vi rende fan migliori di altri! #rispetto #grazie”
D’altronde, appostarsi sotto casa del proprio idolo, non equivale affatto a essere un fan con più coinvolgimento emotivo rispetto ad altri, anzi. Si scivola nel patetico, nel fanatismo e soprattutto, nella violazione della privacy. Amare un artista non significa “disintegrargli gli zebedei” in ogni modo possibile. Anche se famoso, un artista ha una vita privata e degli spazi vitali, che non vanno assolutamente violati e intaccati. Amare equivale a rispettare, non esiste l’uno senza l’altro e sono sullo stesso piano sulla bilancia. Dire di amare un artista, quindi, significa rispettarlo. Cosa che è assolutamente incompatibile, con il fatto di piazzarsi davanti all’abitazione privata di un personaggio. Al contrario, un comportamento del genere, vi porta soltanto a farvi odiare dall’artista in questione. Comprate i dischi e sognate sulle sue canzoni…se poi siete fortunati e incontrate il vostro idolo per strada, fermatelo pure per un autografo e una foto (io sono antica e scrivo ancora il termine foto) ma appostarsi sotto casa, proprio no. Diseducativo, morboso, irrispettoso e inquietante. Noi stiamo con Emma.

(Katya Malagnini)

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