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Bufera tra Belen e Alberto Dandolo: volano parole grosse (e non solo)

Negli ultimi giorni, non si parla d’altro: negli studi di “Tu Si Que Vales”, Belen Rodriguez avrebbe aggredito Alberto Dandolo (collaboratore per Dagospia e Oggi) riservandogli pesanti insulti e addirittura, graffi e calci negli stinchi. Nella colluttazione, il cellulare di Alberto sarebbe stato preso dalla Rodriguez, per essere poi scagliato a terra.

Durante l’inaspettata aggressione, sono volate parole pesantissime, tra la showgirl e il giornalista, accusato, dalla bella argentina, di essere ossessionato da lei. A difesa di Dandolo, sarebbero intervenute anche Maria De Filippi e Mara Venier.

L’aggressione, è avvenuta quando, in procinto di realizzare un’intervista per il settimanale “Oggi” con Maria De FilippiDandolo ha incrociato Belen nei corridoi degli studi Mediaset di via Tiburtina a Roma e le ha chiesto un parere, in merito alla love story con Marco Borriello.

A quel punto, però, lei lo ha riconosciuto e non ha esitato a dirgliene di tutti i colori. Sembrerebbe, che il giornalista stesse già registrando, ma che Belen lo abbia obbligato a cancellare tutto. Mentre lei non ha ancora proferito parola  in merito alla vicenda e anzi, in un’intervista a VanityFair.it si è dichiarata in un periodo particolarmente felice della sua vita, Alberto Dandolo le ha dedicato un lungo post sul suo profilo di Facebook, dove, tramite parole amareggiate, le ha fatto sapere, che non si scriverà mai più nulla su di lei.

Cosa avrà fatto infuriare così Belen? D’altronde è cosa nota e normale, che un giornalista di gossip, stia sempre addosso ai personaggi più desiderati dal pubblico. È la legge dello showbiz, o meglio, l’altra faccia del successo. (Katya Malagnini)

 

Questo il post integrale scritto da Dandolo sul suo profilo:

“Gentile Maria Belen Rodriguez Cozzani,
oggi mi si stringe il cuore a pensare che queste saranno le ultime parole che ti dedico, avendo deciso di dirti “addio” per sempre. Eh si, mia adorata Lady Pampa…dopo l’ inaspettata aggressione fisica e verbale che ieri mi hai pubblicamente riservato, ho scelto di fare un passo indietro e salvarti. Salvarti dall’ idea che tu, un tempo sprovveduta e ambiziosa “morta di fama”, hai oggi di te stessa. Solo facendo calare un prolungato silenzio su di te, sui tuoi presunti valzer amorosi e sulla tua carriera pregna di talento, forse potrai riappropriarti di quel principio di realtà, dal quale ti sei violentemente sganciata. Le parole, diceva il mio professore di Filosofia Teoretica Eugenio Mazzarella, “sono cose e hanno un peso”. E quelle che tu ieri hai riservato a me, alla mia disgraziata carriera e soprattutto a mia madre avranno un peso, ma in altre sedi. Ma dalle stesse ho capito anche che tu non hai inteso che nel corso di questi anni io non ho mai scritto di te. Ho scritto semplicemente della tua rappresentazione pubblica. Ero e sono interessato non alla tua vita ma ai meccanismi, spesso da te sapientemente messi in atto, che regolano la mediaticità del personaggio Belen. Non della persona. Ma, purtroppo, ieri ho avuto chiara consapevolezza che tu stai facendo coincidere, forse per superficialità o forse per radicata ignoranza, vita e finzione, persona e personaggio, realtà e rappresentazione. E quindi ho il dovere di regalarti il mio oblio. Lo faccio per te, augurandomi che il silenzio ti aiuti a riappropriarti di te stessa. Tutto ciò ora ti apparirà una vittoria. Ma poi, cara Maria Belen, arriveranno tempi bui. Quando diminueranno copertine e interviste, quando i giornalisti e i paparazzi non ti cercheranno più, quando il botox lascerà spazio alla chirurgia…beh…liì avrai un cedimento. E io mi auguro che in quei terribili istanti quella corte dei miracoli che oggi ti circonda, non ti abbandoni. E continui ad esserti vicino, adularti e viziarti. Spero col cuore che quando ritornerai “persona” chi ti è accanto non fugga da te a gambe levate assieme al tuo “personaggio”. Suerte chica!

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