Latest Posts

[Anteprima Film] 50 sfumature di grigio

cinquanta sfumaturea cura di Roberta Damiata

 

E’ giunta l’ora, e so che ne sentivate tutti la necessità, di parlare di 50 sfumature di grigio, visto ieri sera in anteprima versione sottotitolata (grazie Signore grazie!).
Intanto un consiglio: non andateci accompagnati da fauna maschile (a meno che non avete intenzioni bellicose) perchè mentre voi guardate la storia d’amore, la passione, l’intensità degli sguardi di MR.Grey, lui penserà che appena tornati a casa saprà come usare la cinta dell’accappatoio che, parliamoci bene, in quanto a poesia non compete certo con la cravatta in seta griffata del protagonista.

Partiamo dal presupposto che il film è una favola, dove per favola non si intende il gergo romano “bello”, bensì il fatto che scordatevi dell’esistenza di un uomo così. Nella sua posizione ci sta la panza di Briatore, il parrucchino di Berlusconi, e il fisico da poeta di Zuckemberg. Punto. Mr Grey nella vita reale sta da Maria De Fillippi a Uomini e Donne e parla con spiccato accento del sud.

Una Ola per la regia. Bella. Vista con gli occhi di una donna, Brava. Una che nella vita si è presa un toy boy niente male molto più giovane di lei, molto più bello di lei quindi diciamo che non ha avuto molta difficoltà Cinquantaa centrare bene gli addominali di lui.

Brava anche perchè nel libro Mr. Grey è un bel tamarro americano mentre nel film, quella che ha capito tutto nella sua vita privata, ovvero la regista, ha saputo ripulirlo, raffinarlo e finalmente abbinargli le scarpe nere al completo grigio, non come in twilight dove e scarpe marroni di cuoio di Edward erano più luminose del suo essere vampiro al sole. Peccato per l’appartamento con i pavimenti marroni molto più piccolo e povero di come è nell’originale del libro. Diciamo un appartamento da dirigente, piuttosto che da amministratore delegato. Ma tant’è avercene.

Parliamo ora del sesso ahahhahah ahhahahah ahhahhahah.
Bondage? Trasgressione? Ma per favore. C’è più hot in “The Vampire diaries” o nel “Trono di spade”. Sta cosa mi ha ricordato tanto Eminem presentato dalla Carrà a Sanremo di qualche decennio fa, quando lei è stata tutto il tempo con gli occhi sbarrati a tenerlo per la manica, perchè l’associazione dei genitori si era incazzata per i testi del rap che erano potenzialemente pericolosi. Ma per favore! 
50-sfumature-di-grigio-2Le pratiche estreme sono un’altra cosa non certo quelle in 50 sfumature (almeno nel film) l’unica cosa hot che c’è, ma questa solo io forse e poche altre lo noteranno, è l’uso dei peli corporei che ha fatto la regista, dando quel tocco di realtà e di meno porno alle scene.

Inquadratura perfetta di un microsecondo sul cespuglione pubico di lui allo sbottono del pantalone che fa immaginare che la biancheria intima mr grey non la possiede. Peli sulle cosce di lei, che nel libro dovrebbe essere magra da morire, (nella realtà tiene un bel fondoschiena e due belle cosciotte), sapientemente messi in risalto dal chiaroscuro e peli sulle braccia di lei sapientemente messi in vista dalla frusta che le accarezza la pelle. Brava l’attrice e se dico brava è perchè a lei non avrei dato 5 lire mente invece ha sapientemente messo in mostra quasi in maniera ridicola, l’imbarazzo di una ragazza sprovveduta che si trova davanti ad una situazione in cui tutte vorrebbero trovarsi e non ne è all’altezza. Lo ha fatto con risate nervose talmente vere da farmi pensare a quanto lavoro di sapienti lezioni di recitazione ci sia dietro.

Peccato per i suoi piedi, brutti, ma veramente brutti, così come le mani e le ughie da muratore di lui, brutte. Ma a parte le unghie che gli si può dire a Jamie Dornan? Io l’ho trovato bravo intenso appassionato, perfettamente innamorato della protagonista. Ma non posso giudicare perchè anche se avesse interpretato il film “Italiano Medio” (una delle più brutte pellicole al mondo insieme a Macio no50 sfumaturen so come si chiami) io lo avrei trovato eccezionale. 

Per chi ha letto il libro troverà il film troppo sbrigativo, privato delle parti migliori, del crescendo di pathos tra i due protagonisti. Peccato, parti importantissime sono state cesoiate (e non ho detto sforbiciate), per portare avanti una storia poco chiara per chi vedo solo il film. Sono mancate proprio le 50 sfumature della pellicola parte fondamentale dell’innamoramento, del crescendo della passione del tira e molla che fa sfarfallare lo stomaco nella versione scritta. Così come la cesoiata finale. Brutta perchè sa proprio di marchettona hollywoodiana, ovvero vi aspettiamo tra un anno e ci dovete stare tutte per sapere come finisce. Peccato sarebbe stato più bello sfumare giusto per rimanere in tema.

Latest Posts

Edicola

Edicola