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Al Bano al settimanale “MIO”: “Romina e Loredana, ora parlo io!”

Al Bano, al matrimonio di Cristel ha partecipato tutta la sua famiglia, tranne Loredana. Un’assenza che le è pesata?

«Loredana è stata invitata al matrimonio, ma con grande intelligenza ha scelto di non parteciparvi. Quel giorno non aveva bisogno di altri gossip».

Vogliamo mettere un punto fermo su questo continuo ping-pong tra la Power e la Lecciso?

«Sì, mettiamolo questo punto fermo. Sono stufo! Odio il gossip, che proprio non mi appartiene. Su Loredana e Romina se ne sono dette e scritte di ogni. Che si odiano, litigano, si fanno ripicche a distanza. Che Romina si era messa tra me e Loredana, che la Lecciso aveva fatto scenate. Non alimentiamo il gossip, vi prego! Io e Romina abbiamo recuperato il doveroso rispetto che deve esserci tra genitori e tra persone che si sono amate tanto, Loredana è la madre dei miei due figli più piccoli, Jasmine e Bido, ha fatto scelte con la sua testa come era giusto che fosse. Ne ha pagato le conseguenze? Ok, ma ora chiudiamo qui questa storia per piacere».

Lei è un uomo altruista, che sa dimenticare gli errori e dare grandi insegnamenti. Quanto è importante saper concedere una seconda possibilità a chi si ama?

«A scuola vai e a volte vieni promosso, altre vieni bocciato. È la legge della vita. Poi ti viene anche concessa la possibilità di fare l’esame di riparazione. Ovviamente sto parlando di me. È un po’ come andare al Festival di Sanremo: l’importante è partecipare e imparare».

Sanremo: la vedremo all’Ariston nel 2017?

«Lo spero tanto. E a questo riguardo lancio un appello a Carlo Conti: ho già pronte tre canzoni in cui credo molto e che vorrei portare al Festival. Da solo».

In attesa di una chiamata di Conti, cosa farà?

«Il prossimo futuro si chiama Cina. Ho un progetto molto ambizioso: un concerto con Carreras e Domingo. Speriamo vada in porto. Poi c’è la tournée con Romina. E poi interpreterò me stesso nel film di Fausto Brizzi, Poveri ma ricchi, con Christian De Sica, e vorrei completare il docufilm su mia madre Jolanda Con gli occhi del cuore e portarlo in Tv. Ma prima c’è l’Albania: il 16 e 17 ottobre terrò un concerto a Tirana e diventerò cittadino onorario albanese. Lo ha voluto l’ex presidente che mi ha detto: “Tu sei stato l’uomo che ha aperto le porte della democrazia qui da noi”».

A proposito di buone azioni, si può dire che dove c’è beneficenza c’è Albano?

«Più che altro, se c’è la possibilità di fare del bene io non mi tiro certo indietro. Sono nato povero ma ricco di buoni sentimenti, che derivano dalla mia famiglia». 

Il testo integrale dell’intervista sul numero del settimanale MIO da oggi in edicola

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