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Ad Elisabetta II l’Oscar come migliore Bond girl

Regina Elisabetta bond girl
Ha battuto rivali del calibro di Ursula AndressCarole BouquetSophie Marceau e Halle Berry, più quasi un altro centinaio di modelle bellissime dai nomi impronunciabili e presto dimenticati, ma la migliore Bond girl è lei: sua maestà Elisabetta II.

La scorsa settimana nel Castello di Windsor si è svolta una serata celebrativa del cinema britannico durante la quale la regina Elisabetta ha ricevuto il premio Bafta, l’equivalente inglese del prestigioso premio Oscar, come migliore Bond girl della storia. Un impeccabile Kenneth Branagh ha consegnato la statuetta alla sovrana che, neanche a dirlo, non si è sciolta nel consueto bagno di lacrime delle star di Hollywood che si abbandonano a ringraziamenti infiniti (sì anche al portiere del palazzo dove hanno vissuto da bambini). Elisabetta con il suo solito garbo ha sfoderato la sua arma migliore: il sorriso.

La medesima ironia con cui la regina si era lasciata coinvolgere nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra del 2012 in cui, unico colpo di scena memorabile di una serata lunga e noiosa, si è resa protagonista di una divertente gag accanto al sexy Daniel Craig: borsetta al braccio e abito lungo rosa lucido (mica il bikini di Ursula Andress), ha girato insieme all’attore una sequenza in perfetto stile Bond, con tanto di elicottero e paracadute.

In effetti nel suo lungo regno l’infaticabile regina Elisabetta II di situazioni difficili ne ha dovute affrontare tante, sarà stata meno sexy di tante altre Bond girl, ma è l’unica che ha realizzato una missione impossibile: riavvicinare gli inglesi alla monarchia. Eppure ogni Bond girl ha un lato oscuro: avranno ragione coloro che la vogliono diabolica organizzatrice di attentati?

Andrea VIGNERI

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