Non c’è pace per la televisione italiana: una ne fa e cento ne sbaglia. A pensarla così è anche Pippo Baudo vero e proprio padre della televisione nostrana. Al Giffoni Film Festival, mentre i bambini e gli anziani sono andati in visibilio per la sua presenza, i teen-ager sono rimasti indifferenti perchè “Pippo è un maestro ma non un mito. I miti devono saper parlare alla nostra generazione”. Amaramente il presentatore se la prende con la televisione che “cattiva maestra, degradata, trasforma i giovani in vippologi e gli insegna che il successo si può raggiungere senza saper fare niente, con una buona parola di qualcuno o con un colpo di fortuna.” Sotto accusa quindi i reality e i programmi di gossip ma non viene risparmiato nemmeno l’intrattenimento televisivo, quiz compresi: “Quando Mike faceva Lascia o Raddoppia, chi vinceva lo faceva per merito. Oggi con tutte queste domande a 4 uscite non si premia più il merito ma la fortuna. È deprimente pensare che la vita di una persona possa cambiare solo indovinando un pacco“.
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