Set
16th

Clandestini, lavavetri, musicisti di strada e ora registi. Ecco a voi i Gogol Bordello!

Files under Cinema | Posted by ilGossip.com

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Quella faccia, se l’avete vista prima, non potete scordarla. Lui è Eugene Hutz, e girava con un cane psicopatico e un nonno finto cieco per i campi di girasoli d’Ucraina, nel meraviglioso Ogni cosa è illuminata. Quello che forse vi sfugge è che il ragazzotto dell’est nella sua vita è stato altre mille cose. Clandestino in fuga dal suo paese, nel 1991 potevate incontrarlo a qualche incrocio di Roma, e sicuramente non gli avreste chiesto l’autografo. Perchè in quel periodo faceva il lavavetri. Dopo la dura vita dei semafori, la gavetta, gli spettacoli in strada, Eugene ha dato vita a una specie di Orchestra di piazza Vittorio dell’est: i Gogol Bordello. Il loro colorato “punk gitano”, che scende fino alla taranta del Salento, e sale su su e scende ancora per tre continenti, è il frutto di una band che racchiude ben 10 nazionalità, dall’Etiopia a Israele. Eugene, che delle band è la voce, l’anima e la chitarra, è stato scelto da Madonna per il suo primo film, Filth and Wisdom, che uscirà negli States il 17 ottobre. Ma il musicista zingaro, che nella sua vita non ha mai smesso di sognare, più che fare l’attore preferisce camminare, e di strada ne ha fatta anche dietro alla macchina da presa, presentando al Milano Film Festival, in scena questi giorni, il suo primo documentario. Si intitola “Il Pifferaio pezzato di Hutzovina“, e racconta il viaggio della sua vita, nella sua terra, dura eppure splendida. E mentre noi restiamo felicemente storditi da come a volte i sogni possano diventare realtà, Eugene non la smette di sognare con la sua esplosiva energia. Il prossimo documentario, dedicato al Brasile. E una telefonata dal suo regista preferito, il grande Emir Kusturica.

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