Set
23rd

Black Sheep: la recensione delle adorabili e demenziali pecorelle assassine!

Files under Cinema | Posted by ilGossip.com

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A Roma lo danno in una sola sala, in uno di quei posti che io personalmente odio e in cui non metterei piede per niente al mondo, a parte forse per una madria di pecorelle matte. Non sarà il film della settimana (giammai del mese o dell’anno) e presto cadrà nel dimenticatoio, ma io sono ufficialmente pazza degli ovini assassini e ora vi spiego perchè. Mettete un ragazzotto scappato dalla fattoria in cui è cresciuto, che deve telefonare alla sua analista ogni volta che qualcosa a forma di pecora gli si avvicina, perchè da piccolo è stato traumatizzato dal suo sadico fratello. Aggiungete una dolce fanciulla un po’ svampita, che gira con un tipo squilibrato con un ciuffo ad ananas sulla testa. Lui è vegetariano convinto e attivista dall’indole verde, pronto a sabotare l’universo per salvare la natura dai mali dell’uomo. E presto diventerà un caprone con borsetta da figlio dei fiori al collo. Lei si chiama Experience detta anche Opossum. Gira per i pascoli coi fiori di Bach e i quarzi, controlla il feng shui delle stanza dove hanno appena spolpato uno, odora la tua aura e se hai paura ti dice: tu sei un albero. Aggiungeteci un imprenditore esaltato che vuole ottenere la razza pura delle pecore (e con le pecore intrattiene relazioni sentimental-erotiche), una vecchietta sadica che adora cucinare interiora di coniglietti, una dottoressa sexy con il gusto spietato per la manipolazione genetica. E alla fine immaginate loro. In un campo verde e sterminato eccole arrivare: decine di soffici, candide pecorelle avvolte in nuvole di lana. Che scendono a razzo dalla collina pronte a staccarvi un braccio, masticarvi un piede o strapazzarvi i genitali. Lo so, lo so, può fare un po’ schifo a pensarci. Ma la rivolta delle pecore ha un suo perchè molto gustoso. E in fondo - un po’ come il panda ciccione - è quel tipo di smacco alla banalità che ogni tanto fa bene immaginare. (Se non bastasse: il film è girato con estrema cura. Si ride un bel po’, ci si schifa un bel po’, ci si bacia, si ama, si odia, si corre, si ha paura, si riflette. E volendo si trova anche una pecora-morale…)

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