Set
27th

SCAVICCHIANEWSTELEVISIVE: PER UN FIORELLO CHE LASCIA LA RADIO, PAOLA CORTELLESI SU RAITRE. D’URSO A GENNAIO LASCIA MATTINO5 E POMERIGGIO5?

Eccoci al nostro appuntamento con ScavicchiaNews, la rubrica che, quando necessario ed impellente, anche in maniera più che quotidiana, vi tiene sempre aggiornati su tutto ciò che riguarda il piccolo schermo. Novità, rumors, anticipazioni, o conferme di notizie che, in un recente passato, vi avevamo già proposto come semplice spiffero o “voce di corridoio”. Seppur non in periodo di “mercato televisivo”, il dietro le quinte è comunque sempre pieno di prossimi impegni, o di cambi in corsa, come sta avvenendo con Pomeriggio5, come prontamente ha riportato il nostro ElBarto. Riportiamo queste notizie, direttamente da DivaeDonna, rivista diretta da Silvana Giacobini. La nostra raccomandazione è sempre la stessa, ove necessario, “prendere con le pinze“.
Fiorello e Marco Baldini per questa stagione non torneranno a Viva Radio2. All’ottavo anno, il celebre show radiofonico che con gag ed imitazioni non ha risparmiato nemmeno politici ed alti battenti. Ma lo show man siciliano ed il dj toscano potrebbero tornare a lavorare in radio tra qualche mese.
Paola Cortellesi, (come vi avevamo noi stesso anticipato, proprio immediatamente dopo un nostro appello alla televisione per il ritorno della artista) tornerà su RaiTre con un grande show targato Ballandi, scritto su misura per lei. L’attrice farà una rivisitazione dei suoi personaggi più amati dal pubblico, in sei puntate in prima serata, da giovedì 6 novembre.
Barbara D’Urso lascerà a gennaio la guida di Mattino5 e Pomeriggio5, di Claudio Brachino, per una fiction in 6 puntate, targata Mediaset: Alta Società di Rossella Izzo e che sarà la risposta italiana a Dallas.
Chiara Gensini (di cui avevamo già parlato) entrerà come terzo incomodo a casa de I Cesaroni: Matteo Branciamore (Marco) grazie a lei, pian piano, dimenticherà l’amore per la sorellastra Alessandra Mastronardi (Eva). Chiara è già nota come Daiana nella fiction Capri.
Cinzia Fiorato, conduttrice del Tg1 notte, prende il posto di Elisa Ansaldo alla versione invernale di UnoMattina, con Michele Cucuzza ed Eleonora Daniele.
Luca Zanforlin, autore di Amici, condurrà al sabato la versione del talent show di Maria De Filippi, dall’11 ottobre, su Canale5.

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Set
24th

CANALE5 E I SUOI SHOW: ALCHIMIA… PERDENTE?

La garanzia autunnale di Mediaset è iniziata domenica 7 settembre e, dopo più di due settimane, iniziamo, forse troppo anticipatamente, a tirare qualche somma. Oddio, forse non è proprio questo il nostro intento: quello che vogliamo fare adesso è sottolineare un dato tanto netto quanto eclatante. Come ben sappiamo, e come ben sapranno i più attenti lettori di Scavicchia la notizia, nonostante una tesi di anticipo mostruoso relativo all’ipotesi del reale ritorno della platea e del pubblico dinanzi al teleschermo, fissato agli sgoccioli di un’afosa estate, quando poi non è neanche ad autunno iniziato effettivo il tale ritorno, gli show, in maniera non scriteriata, o, meglio, tutti i programmi prodotti internamente dal Biscione hanno avuto un inizio più tardo, almeno nel campo delle prime serate. Sorvoliamo, perciò, sulla stramba segmentazione circa l’avvio delle produzioni del daytime, cosa che ha minato l’ostico campo di ascolti, sofferenti in questo primario scorcio di mese a differenza, invece, di quanto ha fatto in maniera egregia e con risultati altisonanti - con una dovuta eccezione, quale quella della parentesi, piuttosto estesa, della trasmissione di Caterina Balivo - RaiUno con l’avvio simultaneo di tutto il daytime e di tutti i programmi esso contenente. Il prime time settimanale di Canale5, anticipato, a partire da ieri 22 settembre, dalla più che ventennale creatura di Antonio Ricci Striscia la notizia che per la prima apparizione ha registrato un botto di audience a dir poco incredibile (10 milioni di telespettatori ed il 36% di share) e, prima ancora, dal suo spin-off estivo Veline, consta di tre serate dedicate agli show, alla quale andrà, da settimana prossima, ad aggiungersi una quarta. Partiamo dal primo di questi per una sorta di piccola e ristretta analisi.
Venerdì sera, ore 21.10 (circa), in un saporito scontro varietà contro varietà, nel momento in cui Fabrizio Del Noce manda in campo I migliori anni con Carlo Conti, Massimo Donelli schiera l’onnipresente Barbara D’Urso con il 50% della coppia Bonolis-Laurenti, la percentuale che, da sempre, con chiunque sia implicata, è costretta a stare alle ingenue umiliazioni e al pubblico e finto ludibrio. Fantasia è il titolo del nuovo esperimento su cui punta l’ammiraglia Mediaset in maniera evidente e sfarzosa. Peccato che quanto sia stato registrato nelle aspettative e nelle consuete dichiarazioni precedenti alla messa in onda sia stato totalmente sovvertito. Un aggettivo per descrivere ciò che abbiamo avuto modo (e sfortuna?) di vedere? Noioso. E, forse, siamo stati pure troppo buoni. È impensabile che nel 2008, in un periodo in cui, televisivamente parlando, gli show e i varietà si reggono sull’ospite o sul conduttore, si possano aspettare faville da un qualcosa che regge la sua struttura più che sulla conduttrice, oggettivamente inflazionata, sovresposta come nessuno precedentemente mai, su una formula sì carina, sì simpatica, ma inadatta per un continuum perpetuo di due ore e mezzo in prime time. Siparietti che strappano un sorriso, ma estremamente ripetitivi, soporiferi. Risultato? 3 milioni e mezzo di telespettatori e il 17% di share.
Sabato sera, ore 21.10, questa volta puntuali. Gli sfori, forse, stanno diventando degli eventi. Sporadici. Dopo più di tre mesi di assenza dagli schermi delle televisioni italiane, riappare la Sanguinaria, quella Maria De Filippi che, come il miglior emulatore delle gesta del grandioso Re Mida, fa oro di tutto ciò che tocca. Ed è C’è posta per te il cavallo di battaglia con il quale fa il suo grande rientro. Solita camminata, solite, ma con le naturali varianti da caso a caso, storie, solite emozioni. Insomma, una prima puntata che pare essere il meglio di una edizione pescata a caso. Ma che, di contro, piace, e anche tanto. Il gradimento è sempre alto, sinonimo di come la minuziosità nella scelta delle storie e del registro utilizzato dalla De Filippi, di quanto il lavoro impeccabile della redazione della trasmissione sia ripagato ed apprezzato. La colonna portante del sabato sera che, checché ne dica Pupo in evidente stato di euforia, è illesa da ogni volontà di scalfittura. Il trionfo dell’emozione, l’eccezionale people show che delle lacrime vere fa la sua fortuna. Ascolti? 4 milioni e mezzo e un buon 25% di share.

Domenica sera, ore 21.30 oltrepassate prima e ore 21.15 poi. Il tasto dolente, sotto tutti i punti di vista. Weekend targato De Filippi che, tolti gli abiti del ruolo che svolge al lacrimevole C’è posta, un evidente misto tra psicologa e fredda assistente sociale, va dietro le telecamere e giostra il gran Ballo delle debuttanti della serata di fine settimana. Uno scempio totale. La debuttante del 2008, alla cui elezione presenzia un’inedita quanto garbata - è da ammettere - coppia Rita Dalla Chiesa-Garrison Rochelle, è, in ogni caso, il risultato finale di una trasposizione al vivente di un astratto e comune stereotipo. Sia essa la classica ragazza della porta accanto con qualche in chilo in più che il cono gelato lo mangia senza cialda (ops, pardon: senza il cucchiaino!) di accompagnamento e che, finito un piatto di bucatini, fa la scarpetta; sia essa quella che il sabato sera preferisce andare a teatro o a vedere una bella esposizione in pinacoteca, con una più che ipotetica classica puzza sotto il naso. La fiera della banalità declinata all’Amici style. Tutto sa di già visto, di troppo conosciuto. Di eternamente autogestito, senza benché minimo filo conduttore. E intanto le Pop vincono, a nome dell’ovvietà delle dinamiche. Disastro, comunque. 3 milioni e 200 mila, addirittura acclamati ed evidenziati positivamente dal direttore di rete, con un non rassicurante 18% di share alla prima che, alla seconda, sono 2 milioni e 900 mila con un pessimo 15% di share.
A questi vada ad aggiungersi anche Zelig che farà la propria comparsa lunedì 29 settembre in concomitanza con le seconde parti delle classiche miniserie di RaiUno e con la puntata serale de L’Isola dei famosi che ha mostrato un po’ la corda in prima serata, forse per colpa della scellerata programmazione, in questa sesta edizione che, grazie al nostro Corrado, stiamo tenendo ottimamente sotto controllo.
Cosa è successo, quindi, a Canale5 e ai suoi show, baluardo di una garanzia primaverile scintillante? La risposta è semplice: l’alchimia, come da titolo, oggigiorno è perdente. Il perché è presto dato. Questi show non sono tali. In un caso è evidente il richiamo ad un determinato pubblico, con la riproposizione delle medesime dinamiche. Nell’altro, si voglia per la sovraesposizione della conduttrice che per l’azzardata (su quali basi i piani altri credevano che potesse funzionare?) e stantia formula, è lampante la carenza autoriale. Si salva il salvabile, ovvero ciò che è noto, che è conosciuto, a testimonianza di un’autoreferenzialità ipotecabile e, almeno per quello che personalmente scorgo, per nulla da voler tentare di tenere lontana. Non a caso I migliori anni di Conti hanno sfondato il tetto del 30% di share e i Tutti pazzi per la tele della Clerici hanno sfiorato quota 6 milioni. Segno che quello che veniva fatto una volta era più apprezzato, più amato, più familiare e meno commerciale. Per la serie “si stava meglio quando si stava peggio”. Come se, poi, quello di una volta fosse peggiore di quello di adesso. Per niente. Ma questo è un altro discorso. Da approfondire.

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Set
23rd

GARRISON: «RITA DALLA CHIESA? È SENSIBILE. MARIA DE FILIPPI? LEI È TUTTO»

Il Ballo delle Debuttanti, seppur al suo esordio si sia contraddistinto come uno dei flop più inaspettati (la genialità autoriale di Maria De Filippi, un meccanismo che faceva eco al ben più famoso Amici, una buona dose di invadente trash che fa sempre presa sul pubblico erano caratteristiche che non lo facevano assolutamente presagire) per Canale5, in attesa di modifiche per la puntata di questa sera alla quale qualche cambiamento sarà sicuramente apportato, con ipotetico e sperato riflesso negli ascolti, ha avuto alcuni meriti. Oltre che portare dinanzi allo schermo in un orario che si discosta profondamente dal nido d’oro che è stata capace di costruirsi nel corso del tempo, ovvero Rita Dalla Chiesa in prime time, è stato anche propedeutico all’offrire in una nuova veste, in una nuova salsa il professore di ballo Garrison Rochelle che, in un’intervista a Vero che riportiamo qui di seguito nella sua interezza, si apre a confessioni e a sensazioni sì aspettabili da una persona sensibile come lui, ma che vedono conseguenza in un altro campo: la conferma della dimensione di umiltà di cui è protagonista, nel pubblico così come nel privato, un personaggio criticato ma così amato quale Maria De Filippi. Buona lettura:

Vi racconto la mia prima volta”, minaccia simpaticamente un effervescente Garrison Rochelle, il ballerino e coreografo texano che, alla soglia dei 53 anni, pochi giorni fa ha vissuto, con l’entusiasmo e la paura di una matricola, l’ennesimo debutto. Perché dopo una carriera costellata di successi, fortunatamente è alla sua prima esperienza da (quasi) conduttore che il diretto interessato si riferisce. Un ruolo pensato per lui proprio da Maria De Filippi, che per il nuovo reality show di Canale5, Il Ballo delle Debuttanti, la cui prima puntata delle sei previste è andata in onda il 14 settembre scorso, ha voluto affidare la conduzione al duo ben assortito composto dalla veterana Rita Dalla Chiesa e, appunto, dal neo presentatore Garrison. Vero ha incontrato il popolare insegnante di danza moderna di Amici poche ora prima che il programma aprisse i battenti e, come al solito, l’ipersensibile artista americano non ha risparmiato confessioni ed emozioni dalle tinte forti.

Sembra che al Ballo delle Debuttanti, al momento, il vero esordiente sia lei…
Sì, per me è un debutto. Ma non mi sento nervoso. Mi sento “gasato” e pronto. Soprattutto perché ho la piacevole sensazione che questo tipo di impegno sia assolutamente nelle mie corde, e quindi so che posso farlo. Ma non userei la parola “conduttore”, preferisco definirmi “spalla di Rita Dalla Chiesa”. Quando ci sarà discussione in studio, tra le ragazze o anche tra i due coreografi Iancu e Goodson, io proverò ad aiutare Rita con la mia esperienza maturata in 8 anni di dibattiti in studio.
Come ogni sfida, anche lei si sarà posto degli obiettivi…
Non ci sono dubbi. Prima cosa, non voglio assolutamente fare figuracce! So perfettamente che il mio italiano è a rischio, e quindi posso incasinarmi in ogni momento. Ma allo stesso modo mi tranquillizza il fatto che ho dalla mia parte tutto il pubblico di Amici, che ha già dimostrato di “sopportarmi” così come sono. Con tutte le mie gaffe.
Quali sono le tue sensazioni sulle aspiranti debuttanti?
Tutte le ragazze sono carine nel loro essere diverse l’una dall’altra. La cosa pazzesca è vedere come le due squadre, che si sono appena formate, rispecchiano già la personalità e l’indole dei due coreografi che le guidano. Ma io, che per ovvie ragioni sono più vicino al modo di intendere la danza di Bill Goodson, cercherò di mantenere per quanto possibile una certa imparzialità. Ma l’ipocrisia non serve. È risaputo quanto io sia distante dalla filosofia di Iancu. Io vado al cuore, alle emozioni. Lui privilegia l’eleganza, la bellezza. Ma ripeto ancora una volta: la bellezza non sempre trasmette emozioni.
E che impressione ha avuto dal cast d’eccezioni dei ballerini? C’è qualcuno in cui rivede il giovane Garrison ballerino?
Ritrovarmi a lavorare con Kledi, Leon, Francesco (Mariottini, ndr) è stato come rivedere tutti i “miei figli”. Così mi piace chiamarli, i miei “belli” delle debuttanti. È stato sorprendente, per me, vedere quanti progressi ha già fatto, a distanza di qualche mese dalla fine di Amici, Francesco. E per tanti motivi Kledi è l’artista cui sono più affezionato. L’ho conosciuto ancor prima che diventasse famoso, l’ho portato io a Roma per Buona Domenica. Ma anche per lui, non vivo alcun meccanismo di identificazione. No, in generale non ci sono ballerini che assomigliano al “Garrison ballerino” di tanti anni fa.
Che impressione le ha fatto Rita Dalla Chiesa?
Con lei c’è stato immediatamente un feeling eccezionale. Da una parte me l’aspettavo, ma dall’altra mi ha sorpreso comunque scoprire quanto Rita sia generosa e sensibile. Lei si è detta contenta di me, e quanto mi ha fatto ancora più piacere. E poi apprezzo di lei un’altra cosa: parla sempre benissimo di Maria, e questo per me conta tantissimo. E a completare il quadro c’è anche il fatto che Rita non ha avuto paura ad ammettere di temere un po’ questo impegno. Ha detto anche di non voler deludere Maria. Trovo che questo sia bellissimo! Una manifestazione di umiltà che me la fa sentire ancora più vicina.
E di Maria, invece, che cosa ci dice?
Maria per me è una madre, una sorella, un’amica e una fidanzata. Se io fallisco, non ho problemi ad ammetterlo, mi dispiacerà non per me, né per il pubblico. Ma per Maria. Se la deludo, io mi sotterro. Lei ha dimostrato di avere una fiducia in me che io stesso non nutro nei miei confronto. A dimostrazione di quanto entusiasmo sento in questo momento, vi dico che non so nemmeno quanto mi pagheranno, ancora!
Ha un messaggio, in stile C’è posta per te, da recapitare a Maria?
Ricordo che, tanto tempo fa, ai tempi di Buona Domenica con Costanzo, ebbi un disguido proprio con lui. Io, come al solito, per la concitazione del momento non ero riuscito ad esprimermi come avrei voluto. Maria, il giorno dopo, già al mattino presto mi chiamò al telefono, invitandomi a Cinecittà. Io iniziai a piangere. Faceva freddo, ma lei mi ascoltò passeggiando per il parchetto degli studi televisivi. Poi volle che chiarissi con Costanzo e tutto, grazie a lei, tornò a posto. Seppi più tardi che Maria aveva fatto tutto questo per me pur avendo 39 di febbre.
Sappiamo che il vostro è un rapporto di vera amicizia…
Ci frequentiamo molto anche fuori dal lavoro. Passiamo insieme le feste, andiamo insieme anche in vacanza. C’è chi vuole andare in barca, c’è chi vuole fare shopping e chi, come me, invece vuole sempre… mangiare! Ed è sempre Maria a organizzare tutto.
Se la tua vita fosse un ballo, di che genere sarebbe?
Sarebbe senza dubbio un twist. Innanzitutto, perché ricorda da subito gli anni ’60, quelli della mia giovinezza. E poi perché io per lavoro ormai giro costantemente come una trottola!
Sarebbe “un passo a due”, ora?
No, adesso dovrei ballare da solo, ahimè! Anzi, a essere precisi, ballerei in questo momento con i miei cani. Ma non è la stessa cosa, lo ammetto. Io non smetto di sperare che prima o poi qualcosa di speciale, in amore, arrivi.
Qual è la sua situazione sentimentale, al momento?
Lasciamo perdere, è un disastro. Io in amore do tutto, e puntualmente perdo tutto. E soffro. E quando succede, sono guai: non mangio, non dormo più, perdo chili su chili. L’ultima volta è successo quattro anni fa, e ancora una volta, Maria è stata decisiva. Con l’affetto, certo, ma anche sdrammatizzando, prendendomi in giro. Così come dovrebbero fare sempre gli amici veri. Lei lo è stata.

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Set
23rd

VOLAMI NEL CUORE, PRIMA PUNTATA: GIUDIZI E COMMENTI

Eccoci pronti a commentare, a caldo, quanto RaiUno ci ha proposto in questo sabato sera, con Volami nel Cuore, il programma condotto da Pupo ed Ernestino Schinella, che ha preso il posto del Treno dei Desideri, il lacrimevole show che, dopo aver offerto poca resistenza alla “corazzata defilippica” ed il suo C’è Posta per Te, è stato messo, almeno per ora, in disparte dalla direzione di RaiUno. Tocca quest’anno, appunto, al nuovo varietà messo in piedi da Roberto Cenci che, dopo il “mezzo miracolo” mediatico raggiunto lo scorso anno, superando con estremo merito la Corrida di Gerry Scotti, dimostra una propria passione per le sfide a dir poco dure. Una parola che possa riassumere il tutto? Beh, non c’è. Non esiste una parola che possa riassumere Volami nel Cuore, non tanto per la carenza di lessico “incensante”. Non è questo il caso, si tratterebbe, in verità, di una pura esagerazione. Non c’è una parola in quanto l’intera trasmissione non ha un fil rouge netto, preciso e delineato.
In “teoria” si tratterebbe di una gara, ma, almeno per quanto traspare in questa prima puntata, di gara c’è ben poco, sia in termini di pathos e suspence, a meno di qualche disparata esibizione di attori e piccoli pattinatori. La gara, almeno nella prima parte, quella precedente alla mezzanotte, sembra solo una giustificazione, nel non aver coraggio nell’etichettare Volami nel Cuore come un “one-Pupo-show“. Per il resto, solo intrattenimento. Un intrattenimento ottenuto con le più svariate forme si spettacolo. Gag comiche, canzoni e “carrambate” con tanto di Pupo piangente. Una carrellata, lunga quasi trenta minuti, dedicata interamente a tutti i protagonisti di Ti Lascio una Canzone. Forse troppe canzoni, troppe, estenuanti, quasi come il prezzemolo.
Insomma, l’apparenza a volte inganna, ma questa volta sembrano esserci pochi tranelli. Mi è parso di vedere inanellati, gli uni dietro gli altri, porzioni relativi a diverse intenzioni autorali. Mi spiego meglio. La canzone spensierata prende il posto di uno sketch, ed a sua volta è succeduto da una sorpresa, prima di dare spazio a due coppie di piccoli pattinatori. Come un riempitivo, una lunga, forse poco estenuante, attesa della fine della serata. Probabilmente si tratterà di un difetto tipico di una prima puntata di un nuovo show, ma meglio ravvisarlo.
Ospite della serata una straordinaria Sofia Loren, dove è inutile spendere parole in quanto a complimenti. Complimenti poco inerenti alla intera conduzione del programma. Era noto, a tutti, inutile negarlo, ma Pupo non è un presentatore, e non poteva di certo divenirlo tutto di un tratto. Migliorato forse in quanto a loquacità e varietà di lessico, ma di certo poco avvezzo all’improvvisazione, dote tipica del presentatore di “razza”. Ernesto Schinella conferma in ogni caso la spontaneità che lo ha contraddistinto nella precedente esperienza, troppe volte forse relegato al ruolo di “assistente di Aldo Biscardi“. avviando e stoppando il televoto, e dando la linea alla pubblicità.
Trascorsa la mezzanotte, tra un sogno di Ernestino e l’altro, sembra un lento ed estenuante tirare avanti il carrozzone, pur di giungere all’una di notte, troppo tardi per il termine di uno show di prime time. Checchè ne dica Fabrizio Del Noce (programma troppo lungo, dovrebbe essere più breve), Volami nel Cuore cede la linea alla programmazione di RaiNotte alle 1:08, quando un giorno è appena finito, ed un altro, sta per cominciare….
UpDate. Per quanto riguarda gli ascolti, Volami nel Cuore ha raggiunto una media di 3.575.000 di telespettatori con il 21,96% di share, mentre il C’è Posta per Te di Maria De Filippi ha raggranellato 4.645.000 di telespettatori con il 25,49% di share.

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Set
23rd

«METTO ALL’ASTA LA MIA VERGINITÀ», PAROLA DI RAFFAELLA FICO, EX GF8. QUANDO IL CATTIVO GUSTO È DI PRIM’ORDINE.

È proprio vero che la televisione e, molto più generalmente, la popolarità dà alla testa di chi ne è incredibilmente e sorprendentemente travolto. È allo stesso modo vero che c’è chi non sa gestirla, e ne diventa schiavo. Ed è oltremodo vero che chi fa parte del piccolo schermo sfrutta ogni possibile appiglio al quale ci si aggrappa per rimanere a galla e non affondare giù, verso l’oblio, quello che comunemente è conosciuto come dimenticatoio mediatico. Chi soffre di questa dipendenza da notorietà fa di tutto, quindi, pur di soddisfare la propria incessante sete. E a poco importa se determinati limiti sono vergognosamente superati. L’ultima, in tal senso, notizia che ha il retrogusto di una poco pudibonda provocazione è firmata Raffaella Fico, concorrente del Grande Fratello 8 che, in un’intervista rilasciata a Chi, il settimanale diretto da Alfonso Signorini afferma quanto possiamo apprendere, proprio riportandola, nella sua integrezza:

Alzi la mano chi in Italia conosce Natalie Dylan? La ragazza in questione è una giovane australiana tutta curve che ha da poco compiuto 22 anni e che ha deciso di mettere all’asta, per un milione di dollari, la sua verginità. “Mi devo pagare gli studi”, ha svelato via radio la giovane. La notizia ha fatto il giro del mondo, inevitabili i commenti. Al bar, nelle redazioni dei giornali, in radio, in tv, l’argomento è stato dibattutissimo. “Se li avessi, glieli darei”. “A me non piace”. “È uno scandalo. Con quei soldi compro una casa”. “Beh pensa se succedesse anche in Italia…”. Stop. Ebbene sì! Sta per succedere anche in Italia. E la vergine in questione non è una qualunque. È una vergine famosa soprattutto perché il suo stato di ragazza illibata lo ha voluto, difeso e sbandierato. È Raffaella Fico. Una che appena uscita dalla casa del Grande Fratello 8 della sua verginità ne ha fatto un credo, un vanto. Una che per andare a letto indossa solo un microperizoma e una goccia di profumo, ma si è coricata sempre senza un uomo al fianco. Questa volta, dice, fa sul serio. “Metto all’asta la mia verginità! Lo faccio per un milione di euro. Voglio vedere se c’è qualcuno che tira fuori questa somma per avermi”, afferma con voce ammaliante e sexy.

Raffaella, è proprio sicura di volersi concedere così?
Sì, e non capisco cosa ci sia di male.
C’è che… questa notizia farà rumore. E poi, la Chiesa afferma il valore della verginità. Non si scherza su questi argomenti.
Io credo che faccia più effetto sapere che c’è un uomo che spende un milione di euro per avermi e non che Raffaella Fico lancia una proposta indecente.
Dopo questo exploit i suoi genitore saranno contenti…
Sono grande e matura per prendermi le mie responsabilità. Fermo restando che sono convinta che nessuno tirerà fuori questa somma, io comunque la proposta oramai l’ho fatta.
E se il milione di euro dovesse saltar fuori?
Accetterò. Di certo sarò più che imbarazzata, ma un milione di euro è un milione di euro. Potrei realizzare i miei sogni.
Dica il primo.
Comprare casa a Roma.
Il secondo?
Potermi pagare un corso di recitazione.
E se il playboy milionario non le piacerà fisicamente?
Quando un uomo spende un milione di euro per te, per averti… automaticamente diventa affascinante.
Il playboy milionario vorrà sicuramente avere la prova che lei è davvero vergine. Come si fa?
Glielo spiego. Sono sei mesi che ho reso pubblicata questa mia situazione privata e durante questo periodo non è saltato fuori nessun amante o fidanzato che abbia dichiarato: “Io sono stato a letto con Raffaella Fico”. Questo che significa?
Che lei è vergine?
Sì. Del resto non mi manca l’atto sessuale perché non l’ho mai provato, non so che cosa significhi. L’ultimo bacio l’ho dato così tanto tempo fa che nemmeno lo ricordo.
Ha trascorso l’estate senza nemmeno avvicinarsi all’amore?
Proprio così. Niente flirt. Ho lavorato troppo.
Che succederà la notte in cui dovrà concedersi?
Se lui non mi piacerà fisicamente, manderò giù un bicchiere di vino e pazienza.
Che look userà? Si vestirà come Demi Moore nel film Proposta indecente?
Capelli sciolti, mi sanno di selvaggio. Poco trucco e vestiti semplici.
E se la proposta dovesse arrivare da uno sceicco? È pronta a entrare nel suo harem?
Oddio non per sempre, impazzirei. E poi chiariamo: il debito va saldato subito.

La verginità, che in una società consumistica come la nostra non è più né vista né vissuta come un valore, ma come un traguardo da tagliare quanto prima per vanto personale e agli occhi altrui, al prezzo di 1 milione di euro. Non credo, personalmente, ci siano commenti da fare. Sgomento, vergogna, voglia di cavalcare l’onda dell’attualità? Qualunque sia la ragione, il pessimo gusto è di prim’ordine. E non siamo bigotti.

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Set
23rd

LA "FANTASIA" DELLA COPPIA D’URSO-LAURENTI: SVELATO IL MECCANISMO DEL PROGRAMMA. DA STASERA SU CANALE5

L’avevamo già detto in occasione del post di critica mossa al Ballo delle debuttanti che, francamente, non pare aver riservato così grandi soddisfazioni ai piani alti del Biscione, tutt’altro. Canale5 questa settimana, che coincide con l’avvio delle scuole in tutta la penisola, del ritorno al lavoro dei più, al vero fine posto all’ozio estivo, preme non tanto sullo start, quanto piuttosto su quello indicante l’inizio della presentazione finale dei progetti a cui si è lavorato strenuamente durante l’estate. Archiviati, parzialmente, quanti film sono stati trasmessi in questo scorcio di garanzia autunnale, scendono in campo i programmi, quelli su cui vige il più alto riserbo e le più grandi speranze. Ed è così che venerdì sera, contro la riproposizione di un “devajuistico” I Migliori Anni di Carlo Conti, Barbara D’Urso, l’infaticabile primadonna dell’ammiraglia Mediaset, e la sua nuova spalla, l’eterna ed ingenuamente imbranata spalla, Luca Laurenti, la rete diretta da Massimo Donelli manda in onda Fantasia, di cui, già da metà agosto, sono stati mandati in onda i primi promo. Ben poco si sa della trasmissione, sennonché sia liberamente ispirato da Mascarade (come inizialmente doveva intitolarsi il programma), un format giapponese in cui sono presentati numeri di recitazione e ballo molto particolari e avveniristici, con l’ausilio di opportuni uomini “mascherati” sullo sfondo dello scenario che aiutano i protagonisti in tale impresa. Grazie a quanto pubblicato da Tgcom, ecco che un getto di luce è fatto sull’oscuro relativo al tenuto nascosto meccanismo dello show.
Una gara tra regioni italiane nella quale si potrà immaginare e rappresentare, senza limiti di creatività, un qualsiasi momento di vita quotidiana, un oggetto o scene che appartengono all’immaginario collettivo. E’ Fantasia, il nuovo programma di Canale 5 in onda a partire dal 19 settembre. Conduce Barbara D’Urso, con la partecipazione di Luca Laurenti e Arturo Brachetti. Quattro appuntamenti dove lo spettacolo si fonde con recitazione, danza e mimo.

Le squadre, per realizzare l’esibizione loro affidata, saranno composte da concorrenti senza limitazioni di età, numero e sesso. Ogni regione dovrà preparare tre numeri, uno a puntata. Ogni performances verrà valutata e votata sia da una giuria, capitanata dal presidente Arturo Brachetti e composta da altri tre illustri giurati, sia dal pubblico in studio. Nella puntata finale ogni regione riproporrà il numero che nel corso delle precedenti avrà ottenuto il maggior punteggio. La regione che alla fine della quarta puntata avrà ottenuto, sommando i voti parziali delle altre tre, il punteggio più alto vincerà la prima edizione di Fantasia. I paesi che rappresentano le venti Regioni sono: Silvi Marina (Abruzzo), Montescaglioso (Basilicata), Isola di Capo Rizzuto (Calabria), Grumo Nevano (Campania), Brisighella (Emilia Romagna), Ronchi (Friuli), Alatri (Lazio), Arma di Taggia (Liguria), Moglia (Lombardia), Porto San Giorgio (Marche) Ripalimosani (Molise) Aqui Terme (Piemonte) Cristiano (Puglia), Arzachena (Sardegna), Roccalumera (Sicilia), Orbetello (Toscana), Bressanone (Trentino), Amelia (Umbria), Saint Vincent (Valle d’Aosta, Bussolengo (Veneto).

L’impressione, almeno sulla carta, è quella di assistere ad un moderno e diplomaticamente italianizzato Giochi senza frontiere misto allo spirito che contraddistingue, da alcuni anni a questa parte il Mezzogiorno in famiglia targato Guardì, baluardo difeso strenuamente dal suo padre originario. Certo, è un giudizio affrettatissimo, che non poggia su base alcuna. Ovviamente, come nostro solito, dopo aver visionato la prima puntata ci dedicheremo al criticare o al tessere le lodi di quanto visto e a smentire, quindi, quanto appena scritto.
L’appuntamento è per stasera, alle 21:10, su Canale5

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Set
23rd

MARIA DE FILIPPI E ‘C’È POSTA PER TE’ VIA DAL SABATO SERA PER TAMPONARE L’EMORRAGIA D’ASCOLTI SETTIMANALE DI CANALE5?

Maria De Filippi, nonostante sia stata, agli inizi della sua carriera, introdotta nel mondo televisivo in una maniera che, oggigiorno, è fortemente criticata oltre che affibbiata ad ogni qualsiasi giovane e nuova leva, ovvero mediante raccomandazione, rappresenta uno dei volti più famosi e amati di tutta la televisione italiana. Dipinta come la regina del mezzo da colleghe e colleghi, raffigurata come l’imperatrice degli ascolti per gli alti risultati che ottiene con i suoi programmi, chiamata “la Sanguinaria” per la paura (?) che incute la possibilità di scontrarsi con i suoi arieti (oltre che per un evidente richiamo puramente storico), e, al tempo stesso, molto scherzosamente, la salvatrice di rete per il continuo puntare sulla sua forza creativa, è l’emblema, assieme a pochi altri eletti, di un’azienda. E su questo, naturalmente, non ci pioveva; non c’erano, evidentemente, dubbi. Stando a beceri luoghi comuni, addirittura, si dice che la stessa Mediaset viva sotto la sua potente egida e che ogni rapporto dipendente-superiore sia sovvertito quando c’è lei di mezzo. Non dando adito a ciò, a testimonianza di quanto appena scritto, riportiamo subito ciò che, clamorosamente, ha anticipato l’autorevole Tvblog.it:
Per far fronte ad una partenza di garanzia non certo esaltante di quasi tre punti in meno rispetto all’obiettivo, i dirigenti di Cologno starebbero pensando di spostare il people show della De Filippi C’è posta per te in una collocazione infrasettimanale cercando in questo modo di tamponare l’emorragia di ascolti e allo stesso tempo contrastare la partenza boom della rete diretta da Fabrizio Del Noce. Dunque Maria dei Miracoli potrebbe cercare di salvare la baracca di Canale 5 andando a scontrarsi con il programma di Antonella Clerici, Tutti pazzi per la tele al martedì o addirittura, in una sfida che si presenterebbe epica, al mercoledì sera contro Carramba che Fortuna di Raffaella Carrà. Come andrà a finire? La notizia sta circolando insistentemente in questi giorni e non è escluso che a breve verrà annunciata ufficialmente.

La domanda è: perché? Molto semplicemente, cosa cambia a Canale5, in positivo, se muta il giorno di programmazione di una delle creature che maggiori riscontri ottiene? L’abbiamo già molte volte detto che questa sarebbe stata la settimana d’inizio di una vera garanzia, slegandoci a quanto già ufficialmente è avviato da un paio di settimane. La riposta, evidentemente, è una e una sola: gli avvii fortissimi dei primi due varietà di RaiUno preoccupano non poco la rete diretta da Massimo Donelli.

5.702.00 telespettatori ed il 24.30% per il Tutti pazzi per la tele di Antonella Clerici e 5.768.000 telespettatori pari al 25,65% di share per il Carramba che sorpresa! di Raffaella Carrà sono tanti se confrontati ai deludentissimi dati che Auditel ha inflitto al canale in queste due passate prime serate. Preoccupa, quindi, la situazione alla luce dell’inizio di nuove fiction che ipoteticamente si scontrerebbero con le due trasmissioni. riservando, restando sempre nel campo dell’immaginario, non tante soddisfazioni. Resta da capire quanto bisogna attendere prima della divulgazione della clamorosa voce che, confermata, lascerebbe vuoto il sabato sera. Insomma, Donelli, per quanti risultati possa aver portato nelle casse di Canale5 sta conducendo, attualmente, in malo modo il suo yatch, prossimo allo sbando. Chi vivrà, vedrà. E intanto Pupo ed Ernestino si sfregano le mani…

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Set
23rd

PROVACI ANCORA PROF 3; DA STASERA SU RAIUNO


A volte ritornano, e lo fanno con grandi pretese. Veronica Pivetti, ed il suo Provaci ancora prof, infatti, tornano in televisione per la terza edizione di una serie televisiva che, tra repliche e controrepliche nell’estate appena trascorsa, ha riscosso nelle precedenti edizioni un clamoroso successo. Dopo il successo della prima serie che ha registrato una media di share del 28,92%, e la conferma di tale risultato nella seconda serie aumentata di due episodi, è il turno ora di ben otto episodi della fiction seriale che risulta tra le più seguite negli ultimi anni. Non ci sarà, come nelle precedenti occasioni, Pippo Baudo e la sua Domenica In a portar fortuna alla brava attrice, come lei stesso dichiara, ma in ogni caso, per gli appassionati, l’attesa rimane comunque tanta. Le avventure della stravagante professoressa Camilla, infatti, in compagnia del suo marito eccellentemente interpretato da Enzo De Caro, tornano in televisione questa volta il giovedì, e questa volta nella stagione autunnale, e mai come in questo periodo, dove il mondo scolastico è sotto i riflettori di tutti, una fiction del genere è consona ed inerente al caso. Ecco la notizia:


Tv; ‘Provaci ancora prof 3′, la Pivetti detective in cattedra
Roma, 16 set. (Apcom) - ‘Provaci ancora prof’ torna sul piccolo schermo giovedì 18 settembre nella prima serata di Raiuno con la terza serie. Otto nuovi episodi che vedranno la professoressa di lettere Veronica Pivetti ‘detective per caso’ accanto a protagonisti delle serie precedenti - come Enzo Decaro, Paolo Conticini, Ilaria Occhini, Claudio Bigagli - e a tante nuove entrate, tra cui Loredana Cannata e Milena Mancini. Protagonista della fiction è Veronica Pivetti, moglie e madre oltre che insegnante di lettere e detective per passione. “E’ una donna la cui bellezza passa attraverso l’intelligenza - ha sottolineato Margherita Oggero, scrittrice che ispira le storie realizzate - ed è una cosa rara nelle serie televisive”. “Questa volta sono una prof che si arrabbia veramente con gli allievi e li responsabilizza - ha raccontato oggi Veronica Pivetti - seppure in chiave di commedia c’è più realismo”. In questa terza serie si getta uno sguardo “sulla realtà della scuola”, ha confermato il capostruttura di Rai Fiction Eleonora Andreatta. Come le due edizioni passate, anche ‘Provaci ancora prof 3′ è prodotta da Rai Fiction e realizzata da Endemol Italia con la regia di Rossella Izzo.

Volete un consiglio? Per una prima serata tra giallo ed intrattenimento, e per gli amanti della tipica commedia familiare italiana, l’appuntamento è sicuramente da non perdere.

L’appuntamento è quindi per stasera, alle 21:10, su RaiUno.

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