Ott
6th

AMICI 8, PRIMA PUNTATA: LA NUOVA CLASSE

Una nuova domenica ci è stata promessa ed una nuova domenica ci è stata regalata. La soppressione del vecchio contenitore che da un po’ di anni a questa parte si presentava dinanzi agli occhi del suo pubblico in maniera sempre più particolarmente ammuffita lascia spazio ad un inedito spezzettamento frutto della trasmissione di più programmi che hanno ridato luce e lustro al dì di festa dell’ammiraglia Mediaset. Il principale merito, senza troppi preamboli, va agli Amici di Maria De Filippi che proprio quest’oggi sono stati scelti per la formazione del gruppo dell’ottava edizione. Ventuno fortunati che costituiscono una delle classi meglio assortite degli ultimi anni. Individualità esprimenti talento, alcune estro, altre ancora originalità. Sicuramente un novero che non può essere oggetto di critiche da un punto di vista strettamente qualitativo, rispetto a quanto invece ci fu offerto lo scorso anno alle prime battute, quando una mediocrità fu fortemente voluta dai professori per la creazione di maggiori e più combattute sfide valide per l’entrare nel gruppo dei fortunati. Naturalmente in questa prima puntata sono stati tenuti un pochino in disparte rispetto a quelli che sono gli ovvi strascichi di tiritere dell’edizione strettamente precedente, la settima, quella più vista e, forse, più ricordata ed amata.
È sotto quest’ottica che bisogna leggere i continui (a volte fuori luogo, ad essere sinceri) attacchi e le perpetue frecciatine riservati bonariamente da Maria De Filippi a Roberta Bonanno, di cui abbiamo già ampiamente parlato e di cui tessuto lodi, circa un maggior successo riscontrato dal suo eterno nemico Marco Carta. Ed è così che bisogna giustificare un’incredibile tifo in studio (lo stesso, da anni, il che crea una dimensione conosciuta, calda e familiare: una nota di merito, perciò) per questi nel momento dell’intonazione della sigla ufficiale della scorsa edizione, quell’Uno su mille di Gianni Morandi che sembra essere stato di particolare fortuna proprio al vincitore sardo, in attesa del rinnovo con una nuova sigla cantata da Gigi D’Alessio. Ed è, ancora una volta, la motivazione principale della continua presa che esercita sull’eterogeneo pubblico il talent show condotto perfettamente, rispetto al suo stile, dalla regina degli ascolti del sabato sera Maria De Filippi. Un rinnovo di concorrenti naturale, il ricambio di un gruppo che si preannuncia, come già detto, caldo, pronto e preparato. Conosciamo meglio, allora, quelli che sono già stati presentati durante questa prima puntata, ringraziando Tvblog.it da cui traiamo le foto in esclusiva (cliccando sul nome di ognuno di essi sarà possibile visualizzare il volto):

- Francesco Di Nicola, cantante;
- Alice Bellagamba, ballerina;
- Leonardo Marki Monteiro, ballerino;
- Mauro Nunziante, cantautore;
- Daniela Stradaioli, ballerina;
- Alessandra Amoroso, cantante;
- Carlo De Martino, ballerino;
- Silvia Olari, cantante;
- Andreina Caracciolo, ballerina;
- Luca Napolitano, cantautore;
- Adriano Bettinelli, ballerino;
- Francesca Maiozzi, ballerina;
- Valerio Scanu, cantante;
- Serena Carassai, ballerina.

E domani conosceremo anche i nomi degli altri sette alunni che completeranno il gruppo classe. Insomma, il nastro è stato tagliato. I nuovi protagonisti li abbiamo, per quel poco che è possibile ammettere, conosciuti. I nuovi professori introdotti, almeno personalmente, paiono belli tosti. Le dinamiche forse necessitano di un po’ di olio di novità. Non si può accettare, ogni anno, infatti, un tormentone ripetitivo di Alessandra Celentano: è oggettivamente un qualcosa di pesante. Quest’anno, dopo il famoso collo del piede di Agata e dopo la lotta contro l’obesità (quale?) di Susy e Giulia, c’è di mezzo la sproporzione della testa rispetto al corpo. Magari c’è qualcuno che ricorda un qualcosa già visto, l’effetto déjà vu è dietro l’angolo. Tutti pronti, allora, per Amici 8? Noi sì, e non mancheremo di seguirlo per filo e per segno!

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Ott
6th

ISOLA DEI FAMOSI. ANCHE CHIARA VUOLE RITIRARSI E A QUELLI CHE SIMONA SMATTA

Il collegamento settimanale dei naufraghi con Quelli che il calcio di oggi è stato uno dei più forti che io ricordi.
Chiara annuncia che anche lei vuole ritirarsi e Simona smatta.
L’infermiera dice che non ce la fa più fisicamente e che la cosa va avanti già da prima che iniziasse l’avventura con l’isola.
La goccia, ennesima, fa traboccare il vaso e Simona esplode. Se la prende con lei, poverina, ma io credo che avrebbe fatto lo stesso con chiunque altro.
Le minacce della conduttrice sono sul fatto che non vuole più vedere ritirati in studio né in quello dell’Isola, né a Quelli che..continua dicendo che è una mancanza di rispetto nei confronti delle dieci mila persone che non sono state prese al loro posto.
Io aggiungo, però, che la mancanza di rispetto è soprattutto nei confronti di chi guarda la tarsmissione e televota. Sembra di assistere da una pagliacciata vergognosa.
Non se ne può veramente più, anche perchè, se questo malore fisico era presente già da prima, perchè Chiara è partita per le Honduras?
Sarò ripetitivo e scusatemi se scrivo sempre le stesse cose, ma la colpa è soprattutto degli autori che, visti i precedenti dell’edizione dello scorso anno, neanche quest’anno hanno provveduto a risolvere il problema dei ritiri con forti penali.

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Ott
6th

AMADEUS, L’ETERNO FIGLIASTRO IN DISPERATA CERCA DI OCCUPAZIONE

La televisione crea dal nulla, eleva al massimo immaginabile e magari anche più, e poi dissolve nel niente. Dona successo, porta al culmine della notorietà chiunque abbia cavalcato, al momento giusto, l’onda propizia, e poi arena, insabbiando in un terreno che non dà e non vuole dare. Molto più semplicemente, quando sei uno dei volti più amati del piccolo schermo, ci si ritrova nel giro di un attimo a non essere nessuno. E le motivazioni che spiegano il tutto possono essere le più disparate, le più varie. Un esempio su tutti? Amedeo Sebastiani, in arte Amadeus, il conduttore ravennate ex disc jockey in perenne ricerca di occupazione. Il vero successo del presentatore, dopo anni di gavetta a Mediaset, dove conduce programmi di punta come il defunto Festivalbar, come la seppellita Buona Domenica, come il quasi rivivente Meteore - che coincidenza, però, che nessuno di questi programmi è più in onda: che la colpa sia sua? -, arriva grazie al passaggio alla Tv di Stato, dove conduce un’edizione non particolarmente fortunata di Domenica In per poi approdare al preserale, laddove riesce ad insidiare il re ad egli contrapposto, Gerry Scotti. E lo fa prima prendendo le redini del fortunatissimo In bocca al lupo di Carlo Conti, poi con il criticatissimo Quiz Show, chiuso a causa di una denuncia dalla casa di produzione di Chi vuol essere milionario?, Endemol, per le troppe similitudini con la trasmissione di Canale5, e successivamente, con il suo cavallo di battaglia: L’eredità. Lanciato in sordina nell’estate 2002, in un periodo di fermento sperimentativo, ricevette un successo tale che la conferma nella contigua stagione televisiva fosse naturale. E lo conduce in forma smagliante, brillante, divenendo volto di punta della rete e di tutta l’azienda, tanto è vero che è chiamato a presentare anche il primo reality show musicale con tutti partecipanti vip, Music Farm su Raidue, con un buon riscontro di pubblico ma poi, incredibilmente, sottrattogli da una sempre più esposta mediaticamente Simona Ventura che ne decreta la soppressione con le sue successive due edizioni. Ma c’era un qualcosa che scuoteva in negativo, nonostante cotanti successi, il conduttore ravennate, che nel 2006 decide di rientrare a Mediaset. Come da lui stesso affermato:
Nessuno mi ha mai proposto programmi più importanti. Che so, un sabato sera, un programma legato alla Lotteria, senza arrivare a Sanremo. Non ho mai floppato un programma, ma ho sentito un grande disinteresse nei miei confronti.

Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova, recita uno dei detti più famosi della nostra lingua italiana. E mai detto fu più azzeccato per Amadeus. Perché? Nell’estate del 2006 imperversano spot reclamizzanti il suo ritorno voluto, dai telespettatori abituati a seguire il buon Scotti con le sue imperterrite scalate verso il milione di euro, A tutti i costi, proprio come doveva chiamarsi la sua nuova avventura che poi verrà intitolata Formula Segreta, così come quella che, tenuta nascosta, sarebbe bello poter rinvenire per capire su quali basi il programma avrebbe ipoteticamente potuto fare centro. Ditloidi, frasi sconnesse, ghigliottinate a gogò fanno di questa prima esperienza un flop cocente, con ascolti infimi. Amadeus si mette in giro per il mondo come suo solito alla ricerca di qualcosa che potesse rinverdire la sua immagine (L’eredità, per fare un esempio, è roba argentina: il merito del successo italiano è da attribuire a lui), e lanciando qualche frecciatina al suo gruppo autoriale reo di aver preferito lavorare al progetto fallimentare Fattore C di Paolo Bonolis adattato alla forma preserale, scova 1 contro 100, di cui ci occupammo questa estate. Il format, di origini olandesi, segna il ritorno, a maggio del 2007, dell’ex disc jockey al preserale di Canale5, quella stessa fascia che non voleva più condurre in Rai. Il programma è oggettivamente accattivante ma reso in malo modo, facendo in modo che parte delle sue potenzialità fossero volatilizzate. Ma, caso più unico che raro, non viene soppresso dopo il test estivo ma viene ripreso come strenna natalizia, dove ottiene un senza infamia e senza lode 20% di share. Tralasciando le ultime avventure, tra cui un altro sonoro flop, questa volta su Italia1, con il quiz musicale Canta e Vinci! e la volontà di ritornare in Rai, a proposito di cui vi consigliamo la visione di questa simpaticissima vignetta di Stefano Disegni, sulle pagine di Vanity Fair, Amadeus si fa risentire. Cosa avrà mai detto? Leggiamo quanto sinteticamente riportato dal quotidiano Leggo:

Uno contro Cento è stato il preserale Mediast più visto degli ultimi 3 anni. Tutto quello che è venuto dopo è andato peggio, da Fifty-Fifty (condotto da Gerry Scotti) ai programmi di Papi, fino allo stesso Milionario di oggi. È evidente che in tv ci sono figli e figliastri. I risultati che per me erano “flop”, se li fa Scotti vanno bene.

Se vi fischiano le orecchie leggendo queste parole, o magari state vivendo una sorta di déjà vu, è mio obbligo informarvi del fatto che non si tratta di niente di tutto ciò. Molto più semplicemente, Amadeus ha ripetuto per filo e per segno quanto aveva già asserito alla chiusura estiva, data la quale si gridava a squarciagola il flop, del suo 1 contro 100, per cui asserì:

Tra noi conduttori ci sono figli e figliastri e io mi sento nettamente un figliastro.

Frecciatina neanche tanto velata, perciò, al suo eterno rivale Gerry Scotti. Analizziamo i fatti. L’8 settembre 2008 torna sugli schermi di Canale5, dopo gli strascichi di un flop tirati dietro per tutta un’estate quali quelli di Jackpot, fate il vostro gioco!, Chi vuol essere milionario? per la sua consueta tranche autunnale di puntate. Non viene accolto, però, così come si riteneva potesse: ascolti che in un paio di casi hanno superato quota 20% totale. In crisi evidente, quindi. Amadeus, invece, con il suo 1 contro 100, ottenne la media del 22% con punte del 26% (come da lui stesso affermato nell’intervista dalla quale abbiamo tratto le parole di cui sopra) di share in estate, e un tondo 20% in inverno con punte di 4,5 milioni di telespettatori con il 21,5%. Primo punto: i dati sono imparagonabili. Gerry Scotti raccoglie la tempesta figlia del vento seminato a partire dal suo quiz 50-50 e da quello di Papi, mentre Amadeus raccoglieva la staffetta aurea di un discreto riscontro di Scotti. Secondo punto: è un periodo in cui tutti i programmi subiscono, più o meno, un’evidente flessione. Un esempio? La ghigliottina, la parte finale del programma L’eredità, non totalizza più le punte del 38%, ma di altre che hanno undici punti percentuali in meno. Terzo punto: il Milionario, nonostante l’appeal indiscusso, ha fatto il suo tempo. Un quiz che ha ottenuto successi strabiliantiper 8 anni, rispetto al quiz di Amadeus che aveva alle spalle solo otto mesi di vita.

Ma - perché c’è sempre un ma -. È inutile dire che nei confronti del presentatore è stato da sempre attuato un massacro mediatico, per il quale ogni apparizione televisiva era un continuo bersaglio. Gli ascolti del suo quiz con i 101 concorrenti è stato, almeno in forma personale, sempre difeso, per quella che è la resa, e per quelli che sono stati gli ascolti, mai fallimentari così come accaduto con i successivi esperimenti. Ecco, allora realmente Amedeo Sebastiani è un figliastro? Forse sì, forse no. Magari è semplicemente soffocato dalla presenza di colonne della televisione italiana militanti nella sua stessa azienda, come Paolo Bonolis o lo stesso Gerry Scotti. E, mentre si appresta a condurre Casa Sebastiani su RTL 102.5, programma che segna il suo ritorno in radio, il suo agente Presta bussa alle porte di Rai, Mediaset e Sky in cerca di occupazione, lancia un messaggio disperato, ma implicito, a Mamma Rai:

Gli anni in Rai sono stati i più belli: sogno un grande varietà del sabato sera in stile Canzonissima.

Ma la Rai rivorrebbe indietro chi ha sputato nel piatto dove ha mangiato, per poi pentirsene amaramente in preda ad un delirio di onnipotenza? Forse è questo che fa di una persona un figlio o un figliastro: il modo in cui ci si pone dinanzi a quello che si fa, prima, mentre e dopo, al di là dei risultati, al di là di chi tu sia e del nome che porti.

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6th

PARTE DOMENICA IN 2008-’09. GILETTI, BIANCHETTI E BAUDO RITORNANO SU RAIUNO.


A far da contraltare agli Amici di Maria De Filippi ed alla Questa Domenica di Paola Perego, sarà lo storico contenitore domenicale di RaiUno, Domenica In. Massimo Giletti, Lorena Bianchetti e Pippo Baudo restano al comando della trasmissione, come al solito divisa in più parti. Dalle ore 14:00 di oggi, parte la nuova stagione, con la “insolita” interruzione alle 19.00 per dare la linea alla maratona televisiva “La Bibbia Giorno e Notte“. Ecco la scaletta televisiva, tratta direttamente da DigitalSat:
DOMENICA IN – L’ARENA Apre Massimo Giletti con “Domenica In – L’Arena”, talk show sui temi caldi di attualità. Dopo quattro stagioni consecutive, che hanno visto il programma trionfare negli ascolti, il conduttore torna ad occuparsi dei grandi fatti di cronaca, con la partecipazione di opinionisti ed ospiti.Confermati all’interno dell’Arena, che si presenta con una nuova scenografia, anche Gianni Ippoliti e il massmediologo Klaus Davi.
DOMENICA INSIEME Al termine dell’ “Arena” torna alle 15.10 “Domenica Insieme”, che anche quest’anno si caratterizza per la presenza di numerosi segmenti che spaziano dall’attualità politica allo spettacolo. Apre Monica Setta con “Domenica In Politica”, con i dibattiti e le interviste esclusive agli esponenti di punta della politica e del mondo imprenditoriale e sindacale.
Luisa Corna a “Domenica In Musica” propone dal vivo i successi della grande musica in compagnia di numerosi ospiti. Rosanna Lambertucci torna ad occuparsi di medicina e benessere a “Domenica In Salute”, spazio in cui ospita quest’anno anche noti chef italiani che dimostreranno come anche la grande gastronomia è attenta al binomio alimentazione e salute. Ospite della prima puntata è il noto chef Don Alfonso Iaccarino.
Tra le novità anche un faccia a faccia con noti medici di fama internazionale e una nuova sezione dedicata all’attualità nel campo della salute. Questa settimana Rosanna Lambertucci ospiterà in studio tutta l’equipe medica dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, che ha effettuato il primo trapianto di fegato su un bambino di 9 mesi. Si parlerà anche di chirurgia e medicina estetica con il Prof. Maurizio Valeriani e il Prof. Marco Gasparotti.
Nel nuovo spazio “Domenica In Passerella” Katia Noventa presenta ogni settimana il suo “viaggio” nella moda, arricchito dalle immagini delle collezioni che hanno segnato la storia del cinema e dello spettacolo. Ad aprire la serie di sfilate sono gli abiti dello stilista Ermanno Scervino.
DOMENICA IN 100 E LODE Dopo il TG del pomeriggio, il timone passa a Lorena Bianchetti che presenta la sua “Domenica In 100 e lode, un gioco speciale riservato agli studenti d’Italia che hanno conseguito il massimo dei voti agli esami di maturità. Un’occasione per far conoscere ed apprezzare al pubblico le eccellenze e l’impegno dei giovani italiani, giudicati per l’occasione da una giuria formata da esponenti della cultura, dello spettacolo e dell’informazione.
Domenica 5 ottobre in giuria ci saranno l’attore Enzo Decaro e i giornalisti Lamberto Sposini, Antonio Lubrano e Sandro Mayer.
Nel corso del programma si parlerà anche del comportamento degli animali con l’etologo Giorgio Celli, e di sport con Alex Schwazer, medaglia d’oro di marcia alle recenti Olimpiadi di Pechino.
DOMENICA IN 7 GIORNI Conclude, come da tradizione, Pippo Baudo con una nuova impaginazione del suo spazio e con una nuova scenografia per sottolineare i contenuti del suo nuovo magazine “Domenica In 7 giorni”. Il programma ripercorrerà, giorno dopo giorno, i principali fatti ed avvenimenti di costume, spettacolo e cultura in Italia e nel mondo.
Il “Popoli di poeti” è un’altra delle novità del programma. Il pubblico da casa verrà invitato a spedire le proprie poesie ispirate ad un tema lanciato da Pippo Baudo.
Ci sarà il comico Paolo Caiazzo, nei panni di un giornalaio, che “irrompe” per commentare le notizie prese qua e là dai giornali della sua edicola.
Spazio anche all’arte con la critica Francesca Fraticelli, che spiegherà ogni settimana un dipinto famoso pescando tra le varie e numerose Mostre allestite nei musei e nelle pinacoteche italiane.
Simbolo di continuità accanto a Baudo rimane il Maestro Pippo Caruso che, con la sua band di 11 elementi, prenderà spunto anche lui dai fatti della settimana per commentarli in musica.Altra novità del programma è la collaborazione con “Blob” di Raitre, che proporrà tutte le domeniche una sintesi sui generis dei fatti più curiosi della settimana.
Al termine di questa puntata Pippo Baudo passa il testimone a Benedetto XVI per la maratona “La Bibbia giorno e notte” in diretta dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma.

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COCO CHANEL: DA STASERA "E’ DI MODA" SU RAIUNO

RaiUno continua la sua avventura nel mondo fiction. Dopo il successo de La Stella della Porta Accanto, e il successo a metà di UnaMadre, arriva CocoChanel, un prodotto diverso, in quanto a genere, da quanto proposto nelle ultime settimane, e fonte di tanti dubbi su quello che può essere il successo o meno, da un mero punto di vista auditel. La vita di un protagonista del secolo passato, come d’altronde accadrà anche prossimamente con Einstein. RaiUno si incunea in un ramo di fiction estremamente diverso. Niente più attualità, ma narrazione, su ciò che, nei vari campi, svariando dalla moda sino al mondo matematico, ha caratterizzato la storia recente.
Appunto stasera si parte con Chanel, due puntate, una coproduzione Italia-Usa-Francia. Un progetto ambizioso, soprattutto nei nomi. Una giovane Chanel interpretata da Barbara Bobulova, sino alla versione matura, a quanto si dice magistralmente, nei panni di Shirley MacLaine. Ecco la notizia:
Rai; Domenica e lunedì ‘Coco Chanel’ in prima serata su Raiuno
Il film in due puntate è una coproduzione Italia-Usa-Francia
Roma, 2 ott. (Apcom) - ‘Coco Chanel’ è la fiction che andrà in onda domenica 5 e lunedì 6 ottobre in prima serata su Raiuno. Il film in due puntate, costato 14 milioni di euro, racconta la storia della stilista che nel ‘900 ha cambiato il modo di vestire delle donne. La regia è del canadese Christian Duguay. Ad interpretare la stilista sono Barbora Bobulova, nella prima parte della sua esistenza, e Shirley MacLaine nella seconda parte. “E’ una rivoluzionaria come Robespierre, - ha detto oggi sceneggiatore Enrico Medioli - solo che al posto della ghigliottina ha utilizzato forbici, ago e stoffa”. “Il film è stato finanziato da Italia, Francia e Stati Uniti, è un esempio virtuoso di coproduzione internazionale - ha detto Tinni Andreatta, capostruttura Rai Fiction - Coco Chanel è un personaggio che appartiene a tutto il mondo, intuisce il cambiamento di ruolo della donna, segue le curve del corpo femminile: prima scandalizza e poi conquista il mondo”. ‘Coco Chanel’ è già andato in onda negli Stati Uniti in una versione ridotta: “E’ stato un record negli Usa - ha spiegato la produttrice Matilde Bernabei - E’ stato il secondo film più visto dell’anno sulle reti americane”. “La Maison Chanel ci ha permesso di fare il film ma non vuole dichiararlo ufficialmente - ha proseguito la Bernabei - siamo orgogliosi di questo perché finora nessuno aveva ottenuto il consenso, erano anni che si tentava di fare un film su Coco Chanel”.
L’appuntamento è per stasera e domani, alle 21:10, su RaiUno.

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