Dustin Hoffman salva la vita ad un giovane colpito da infarto

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Pubblicato da redazione il 9 maggio 2012 @ 12:25

Si è comportato da eroe, come in uno dei tanti film che ha interpretato nella sua carriera d’attore. Dustin Hoffman infatti avrebbe salvato la vita ad un ragazzo di ventisette anni colpito da un infarto fulminante mentre faceva jogging ad Hyde Park, nel centro della città di Londra. La vicenda è stata raccontata dallo stesso protagonista che intervistato da alcuni giornali ha raccontato la sua incredibile storia dipingendo l’attore americano come un vero e proprio eroe che gli avrebbe salvato la vita.

Il ragazzo colpito da infarto si chiama Sam Dempster e pare abbia voluto ringraziare pubblicamente il celebre attore per averlo aiutato e soccorso in quella situazione difficilissima. “Vorrei ringraziare Dustin Hoffman” ha detto il ventisettenne “che ha chiamato i soccorsi  e i medici che mi hanno rianimato”.

Allarmatosi dopo aver visto il ragazzo accasciarsi a terra improvvisamente, l’attore settantaquattrenne avrebbe sarebbe accorso in suo aiuto chiamando tempestivamente l’ambulanza e rimanendo accanto al giovane esanime. Sam afferma di non ricordare bene quei momenti “Non ho ricordi di quel che è successo, ma gli infermieri mi hanno raccontato tutto“.

I testimoni presenti sul luogo però raccontano che l’intervento dell’attore sarebbe stato essenziale. Dustin Hoffman inoltre si sarebbe congratualo con gli infermieri per il loro lavoro “Ci è sembrato impressionato dal fatto che avessimo resuscitato l’uomo così in fretta e quando abbiamo caricato il paziente in ambulanza è venuto da noi e ci ha detto: bel lavoro, ragazzi” hanno raccontanto i paramedici.

Intanto Sam, dopo essersi ripreso da questa brutta avventura spera di poter incontrare nuovamente l’attore e ringraziarlo per il suo aiuto “Non ha più chiesto notizie di lui, è sparito nel nullaha però fatto sapere il portavoce del London Ambulance Service “Noi lo abbiamo sentito una sola volta, per restituirgli un paio di occhiali e un iPod che, per errore, avevamo portato via”.

Di Valentina Vanzini