Il video hard di Belen Rodriguez, ha fatto parlare tanto. Quello che viene considerato materiale pedo-pornografico, è oggetto di indagine non solo della polizia postale, ma anche della procura di Milano.

Il Pubblico Ministero, Luigi Luzi, che ha il compito di fare chiarezza e trovare i veri colpevoli che hanno messo in rete il video scandalo,ha dichiarato che ai tempi del sexy-tape, Belen era minorenne e questo vuol dire che il reato perseguibile è proprio quello della diffusione del materiale pedo-pornografico.

Le norme penali in merito parlano chiaro:

Art 600 ter: Chiunque, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, é punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cento milioni.

Art 600 quater: Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 600-ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a €1.549

Questo vuol dire, che anche solo scaricare materiale pornografico, è oggetto di reato penale e rischia, anche soltanto multe salate.

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