Alessandro Preziosi a tutto tondo. Il famoso attore italiano apre il suo cuore al pubblico e parla della sua esperienza in amore finita male. Per la prima volta Alessandro parla della rottura con Vittoria Puccini, anch’essa attrice. I due si innamorarono tempo fa anche grazie al film “Elisa di Rivombrosa”.«Ci si sposa in due. Con Vittoria non è accaduto, forse per pigrizia, o per debolezza. Arriva un momento in cui, se ti ami, ti sposi: punto. Purtroppo io, invece di concentrarmi sul mio rapporto di coppia, ho disperso le forze lavorando come un pazzo. Sono andato otto mesi in tournée con Amleto, pensando che, quando mi sarei fermato, tutto sarebbe tornato come prima. E invece, quando mi sono fermato, il nostro rapporto non c’era più». Così Alessandro che si prende la sua buona dose di responsabilità per quanto riguarda il crack con Vittoria e dà buona parte delle colpe alla cosa che forse ama più di tutto: il suo lavoro.

Poi parla di sè e dell’effetto dall’esser diventato nuovamente single dopo tanto tempo: «È difficile per me costruire un rapporto sulle ceneri di un altro. Se penso che questa dispersione, questo ritardo nel crescere, ha complicato così tanto le cose, perché cascarci di nuovo? Se troverò una persona, bene. Altrimenti, pace».

Due anni fa un episodio aveva fatto scatenare il gossip in tutta Italia: una foto di lui sul balcone con un’altra donna. Alessandro fu maltrattato verbalmente dai giornali e fu costretto a scusarsi con la compagna. Ma oggi replica: «Un rapporto non è condizionato dall’essere beccati da un paparazzo».

Ma un tradimento si perdona? «La fedeltà dovrebbe essere naturale quando ami una persona: se viene meno, significa che ci sono dei problemi. Il tradimento presuppone insicurezza, il non sentirsi desiderati, a volte lontananze incolmabili. Però può succedere di commettere un errore, è umano. E a me, personalmente, è capitato tanto di perdonare quanto di essere perdonato per un tradimento».

Infine poi cerca di bilanciare le parti e dice: «Quando finisce una storia, le responsabilità sono sempre di entrambe le parti».


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